Crisi Hellas, Sogliano non si nasconde: “Qualcosa non va”, Zanetti a rischio
Sono ore di profonda riflessione in casa Hellas Verona. La pesante sconfitta per 4-0 sul campo del Cagliari ha fatto precipitare ulteriormente una situazione già critica, con la squadra ultima in classifica e il tecnico Paolo Zanetti sempre più a rischio esonero. A metterci la faccia, nel momento più delicato, è stato il direttore sportivo Sean Sogliano, che ha parlato a nome del club analizzando la situazione, non tanto dal punto di vista tecnico bensì mentale, aspetto chiave per ritrovarsi e rilanciare la squadra nella corsa salvezza.
Sogliano allo scoperto: “Giocatori intimoriti, altri con la testa al mercato”
Dopo il tracollo dell’Unipol Domus, è stato il ds scaligero a presentarsi davanti ai microfoni, evitando che fosse Paolo Zanetti a farlo: “Non mi sembrava giusto mandare a parlare l’allenatore dopo una sconfitta così brutta”. Sogliano non ha nascosto il malcontento: “È un momento molto difficile, che non mi piace perché c’è qualcosa che non va. Sono molto arrabbiato”.
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Parole forti, che fotografano uno spogliatoio in primis in difficoltà mentale. Sogliano ha parlato di una squadra condizionata dalla tensione nervosa e dal mercato: “Nella testa dei giocatori c’è timore e il mercato forse influisce su qualcuno”. Nessuna decisione immediata sul tecnico, ma neppure una difesa a oltranza: “È il momento di reagire, non di parlare”.
Un messaggio chiaro, rivolto soprattutto al gruppo, chiamato a dimostrare di avere ancora energie per lottare, nonostante la partenza della stellina Giovane e alcune assenze per infortunio. Nonostante gli arrivi di Isaac, Lirola e Lovric, il mercato in entrata risulta estremamente spinoso, complice la situazione di classifica dei veneti: “non nascondo che alcuni giocatori non vogliono venire”.
Numeri impietosi e classifica che spaventa: i possibili sostituti di Zanetti
La realtà, difatti, è difficile da ignorare. Il Verona è ultimo in classifica con appena 14 punti dopo 23 giornate, frutto di sole due vittorie, otto pareggi e ben tredici sconfitte. Un rendimento che pesa come un macigno sul futuro di Zanetti, soprattutto perché “le altre fanno punti”, come ha sottolineato lo stesso dirigente gialloblù.
La prossima sfida contro il Pisa, ultimo a pari merito che ha esonerato Gilardino nelle scorse ore, assume i contorni di uno spareggio salvezza anticipato. Al Bentegodi non ci sarà margine d’errore, con all’orizzonte anche la trasferta di Parma. Due partite che segneranno inevitabilmente il destino della stagione. In questo contesto, la dirigenza scaligera valuta alternative come Roberto D’Aversa e Luca Gotti, senza escludere soluzioni interne. Quel che è certo, è che il tempo delle analisi sta per scadere.
Contestazione e clima rovente
A rendere il quadro ancora più delicato è il clima intorno alla squadra. Dopo la sconfitta, i giocatori sono stati duramente contestati dai tifosi presenti in Sardegna, mentre a Verona sono comparsi striscioni eloquenti: “Scarsi sì, senza dignità no. Vergognatevi”. Parole forti, che testimoniano la frattura tra squadra e ambiente.
Sogliano ha provato a richiamare tutti alla responsabilità: “Dobbiamo andare avanti alzando la testa”, ma ora servono risposte sul campo. La prossima partita contro il Pisa diventa così un crocevia emotivo e sportivo: per il Verona, a prescindere da chi siederà in panchina, e per una tifoseria che chiede segnali immediati. La sensazione è che, da venerdì in poi, nulla sarà più rimandabile.
