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Torino, doppia ufficialità: Marianucci e Kulenovic vestono granata

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Il mercato del Torino è entrato definitivamente nel vivo. Dopo settimane di attesa e manovre sottotraccia, il club granata ha ufficializzato gli arrivi di Luca Marianucci e Sandro Kulenovic, due innesti mirati per reparti che avevano urgente bisogno di rinforzi. Le operazioni si inseriscono in un quadro più ampio di cambiamenti, tra cessioni già definite e trattative ancora aperte, che stanno ridisegnando il volto della squadra. Il lavoro del ds Petrachi prende forma, con l’obiettivo di dare a Baroni una rosa più completa ed equilibrata.

Marianucci, qualità al servizio di una difesa in crisi

L’arrivo di Marianucci risponde a una necessità chiara: sistemare una difesa che nelle prime 22 giornate ha mostrato fragilità evidenti. Il centrale classe 2004 arriva dal Napoli con la formula del prestito secco, soluzione che la dirigenza granata ha inizialmente provato a rendere un diritto di riscatto ma che è diventata inevitabile dopo il mancato tesseramento di Tchoca e il blocco della pista Jappert.

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Cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, porta con sé duttilità e una discreta esperienza maturata nella massima serie. Si tratta di un difensore pulito nelle letture, efficace nell’uno contro uno e abituato a impostare dal basso, caratteristiche che torneranno utili nello scacchiere di mister Baroni. La sua conoscenza di Ismajli, con cui ha già fatto coppia proprio ad Empoli, può inoltre facilitare l’inserimento immediato. Il centrale toscano rappresenta un rinforzo funzionale, una risposta concreta a un’emergenza che il Toro non poteva più rimandare.

Kulenovic e il contesto granata tra nuovi equilibri

In attacco, invece, il Torino accoglie Sandro Kulenovic, centravanti croato classe 1999 prelevato dalla Dinamo Zagabria. L’operazione è stata chiusa con un prestito oneroso da circa 500 mila euro e obbligo di riscatto a 3 milioni in caso di salvezza. Kulenovic è un attaccante strutturato (191 cm), forte nel gioco aereo e abituato a fare da riferimento nel proprio reparto, profilo individuato per aggiungere un’alternativa differente rispetto alle punte già in rosa.

Il suo arrivo è legato anche alle uscite: dopo gli addii di Asllani e Ngonge, per entrambi interruzione dei rispettivi prestiti, e con le voci su Adams, il Toro sta rimodellando il reparto offensivo. Kulenovic non è solo un rincalzo numerico, ma una soluzione tattica per sfruttare meglio le corsie laterali e variare il piano partita. In generale, il mercato granata racconta di un club che ha scelto di intervenire con decisione ma senza strappi: aggiustare i punti deboli, liberare spazio con alcune cessioni (Masina prossimo alla rescissione) e restare vigile su ulteriori opportunità, soprattutto in difesa.