Real Madrid-Benfica, resa dei conti in Champions
La ferita del Da Luz
La notte degli spareggi di UEFA Champions League riporta di fronte Real Madrid e Benfica. Un incrocio che sa di rivincita. A gennaio, nella fase a girone unico, i portoghesi travolsero i Blancos 4-2 allo stadio Da Luz, eliminandoli dalla corsa al piazzamento diretto tra le prime otto.
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Una caduta pesante per la squadra oggi guidata da Álvaro Arbeloa, chiamato a ricompattare l’ambiente dopo il cambio in panchina. Quella sconfitta brucia ancora. Non solo per il risultato, ma per le modalità: rimonta, tensione e il sigillo nel recupero del portiere Anatoliy Trubin, simbolo di una serata storta.
Mbappé guida la rivincita
A Madrid il messaggio è chiaro. Kylian Mbappé, leader tecnico e carismatico, non ha nascosto il desiderio di ritrovare il Benfica. “Dobbiamo vendicare quella umiliazione”, avrebbe confidato ad Arbeloa. Parole che fotografano lo spirito dello spogliatoio.
Il momento dei Blancos è diverso rispetto a gennaio. La squadra ha ritrovato equilibrio e continuità nella Liga e in Europa. Mbappé è in forma brillante, sostenuto da un gruppo che ha alzato ritmo e intensità.
Il Benfica di José Mourinho, però, resta avversario solido e organizzato. L’attaccante Vangelis Pavlidis è stato decisivo nel primo confronto e rappresenta ancora una minaccia concreta.
Il Real Madrid parte favorito, ma sa di non potersi permettere distrazioni. La Champions League non concede appelli. Stavolta non è solo una sfida per i quarti. È una questione di orgoglio.
