Pulisic-Leao, lo strano caso: Milan, hai mal di gol; a giugno…
Nella partita contro il Parma, Leao e Pulisic non hanno trovato la via della rete; solo palo per Rafa, mentre l’americano è in crisi di gol
PULISIC LEAO GOL MILAN – Dal primo minuto insieme, come solamente altre tre volte dall’inizio di una stagione travagliata per una coppia che, in tandem, non scoppia. Nella dolorosissima sconfitta casalinga contro il Parma, che stoppa una striscia di imbattibilità che durava dalla prima di campionato, Massimiliano Allegri aveva puntato sul 10 e sul numero 11 per alimentare i sogni di rimonta Scudetto. Ma il tandem composto da Rafael Leao e Christian Pulisic ha completamente disilluso le attese di un San Siro esaurito per il numero di posti, così come nei mugugni per una mole di gioco che stenta a decollare. Tanto, che qualche fischio si era già distintamente udito nel corso dei primi minuti del match.
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A non convincere gran parte dei tifosi rossoneri accorsi al Meazza vi sono da sottolineare l’atteggiamento quasi distratto nell’approcciare il fondamentale match contro i ducali, che ha causato diverse imprecisioni in fase di palleggio, ma non solo. L’inefficacia della fase offensiva sembra essersi palesata, a più riprese, in una coppia d’attaccanti che insieme, in stagione, non hanno offerto soluzioni al mal di gol che affligge la squadra. Tra acciacchi fisici che tormentano il tandem da inizio annata e qualche occasione fallita di troppo, il portoghese e l’americano faticano a far ballare il Diavolo sulle punte.
Leao e Pulisic accendono il Milan solo da separati in casa: il tandem non convince
Christian Pulisic sembra alle prese con il periodo più controverso da quando indossa i colori rossoneri, tanto da non aver ancora trovato la via della rete in questo 2026. Rafael Leao fermo al palo, clamoroso, colpito nel secondo tempo a Corvi ampiamente battuto, ma che ancora appare in difficoltà a destreggiarsi da centravanti boa a sostegno di una manovra lenta e impacciata come quella del Milan di ieri.
E così, a un primo tempo soporifero è seguita la beffa del finale, con tanto di episodio VAR a suggellare un pomeriggio più nero che rosso per la squadra di Allegri. In particolare, però, a tormentare il fragoroso risveglio dai sogni di gloria del Milan risulta proprio la pochezza di soluzioni di una fase offensiva che è apparsa abbastanza scarna e fin troppo leggera in diversi momenti della partita.
Il tema appare più tattico. L’indole del portoghese e americano appare decisamente quella di calpestare zone di campo che non coincidono con gli ultimi 16 metri e l’assenza di un centravanti di peso (fatto parzialmente mitigato dall’apporto di Fullkrug, da gennaio) sta caratterizzando gran parte delle difficoltà emerse in zona gol. Il Milan, generalmente, segna poco e fatica tremendamente a scardinare difese avversarie ermetiche come quelle del Parma. Tradotto in punti: 4 su 18 contro Cremonese, Parma, Pisa, Sassuolo e Genoa. La distanza di 10 punti dall’Inter può soprattutto riassumersi così.
Milan, a giugno si cambia? Kean pallino di Max, mentre il futuro di Pulisic…
E da ciò potrebbe scaturire un dibattito che solo la mancanza di condizione di Leao e Pulisic ha accantonato nel corso della stagione: la coppia, in un attacco a due, stona nella melodia offensiva rossonera? Giugno è ancora distante, certo, ma il mancato rinnovo contrattuale dell’americano e la spasmodica ricerca sul mercato di un vero 9 (come Moise Kean, possibile prescelto di Allegri per il futuro), potrebbe non far più estrarre in coppia il 10 e l’11 nella ruota di Milanello.
