Editoriale

Alessandro Florenzi Roma – Alessandro Florenzi nasce a Roma l’11 marzo del 1991. E dopo essere cresciuto nel settore giovanile giallorosso, approda al Crotone in prestito. In Serie B ha modo di trovare continuità e di farsi notare dalla Roma, che lo contro riscatta solo un anno dopo. Nella Capitale, Florenzi ha modo di crescere al fianco dei suoi idoli

SERIE A IL PUNTO – La dodicesima giornata di Serie A, prima dell’ennesima sosta per la Nazionale, ha espresso i suoi verdetti: Inter e Juve restano in vetta alla classifica e proseguono nel loro testa a testa, Cagliari e Lazio, ma anche il Parma, continuano il loro momento magico, all’opposto di Napoli, Atalanta, Brescia, ma soprattutto il Milan, sempre più

Lo scambio con Tevez Quando Rodrigo Bentancur arrivò a Torino, sponda bianconera, era poco più di un giovane imberbe. Era conosciuto in Argentina per essere un duttile centrocampista, capace di svariare nel centrocampo del Boca Juniors, dal ruolo di regista a quello, persino, di rifinitore. Ed è proprio nella posizione di centrocampista offensivo che mostra le migliori qualità. Arrivò alla

SERIE A In attesa del posticipo di questa sera tra Spal e Sampdoria che sposterà gli equilibri solo ed esclusivamente in coda, andiamo a vedere cosa è successo in questo lungo turno di serie A. Juve (29 punti) e Inter (28) proseguono a braccetto. Attacca una e risponde l’altra, fatica l‘Inter in questo turno, e proprio come la Juventus contro

UDINESE GATTOPARDO – Scomodare la citazione più abusata del novecento, quella che la sapiente penna di Tomasi di Lampedusa mise in bocca a Tancredi, nipote del Principe di Salina, è esercizio semplice; ma quanto mai contestualizzato alla situazione che vive l’Udinese da anni. Un collega, in tribuna stampa, al termine del primo tempo di Udinese-Roma (quando la situazione dal punto

Bernardeschi. Salvatelo. Perché ne ha bisogno il calcio italiano – non solo la Juventus. Quel bel giocatore ammirato tra Firenze e nei primi mesi in maglia bianconera, ora sembra aver fatto spazio a un ragazzo in difficoltà che cerca di assimilare un nuovo ruolo, che sbaglia gol fatti  – vedi quello clamoroso contro il Lecce –  e che si sacrifica

SERIE A ATALANTA – La nona giornata del campionato di serie A è segnata dal triplo pareggio delle grandi favorite alla lotta scudetto; dalla goleada di una straripante Atalanta, dalla doppia vittoria delle romane; dal ritorno al successo del Genoa e dall’ennesimo tonfo di un Milan sempre più in crisi e oramai in una dimensione di squadra da mezza classifica

SERIE A – L’ottava giornata di Serie A si sviluppa secondo un canovaccio ormai noto e fedele a questo inizio di stagione. Juventus (22 punti) e Inter (21) proseguono a braccetto divise da un solo un punto; ed entrambe prendendosi grossi rischi nel finale contro due squadre emiliane che sfiorano una clamorosa rimonta. Il Bologna (9) si infrange sulla traversa

INTER JUVENTUS DERBY ITALIA – Inter-Juventus non è mai una partita banale, mai. E’, anzi, probabilmente, la partita più sentita dell’intero panorama calcistico italiano. Un grande classico. E i classici, si sa, non stancano mai. Ma Inter-Juventus quest’anno, fin dalla vigilia, suscitava ancora più curiosità del solito. Vuoi perché fa ancora strano vedere Conte sulla panchina nerazzurra o Sarri su

SERIE A – Una delle massime più conosciute di Gary Lineker è: “Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince“. Ecco, si potrebbe traslarla al campionato italiano e cambiare Germania con Juventus; verrebbero fuori gli ultimi otto campionato di serie A che hanno visto i bianconeri conquistare altrettanto