Editoriale

Questa volta la Juventus non si sveglia con una sensazione di rabbia, no. Quello era accaduto l’anno scorso dopo l’eliminazione di Madrid all’ultimo respiro. Questa volta c’è quasi un senso di rassegnazione, di arrendevolezza. Questa volta si ha la consapevolezza che forse più di così la Juve non poteva fare. E forse è ancora peggio. E’ peggio perché di fronte

Il Chievo Verona aritmeticamente in Serie B: dopo la sconfitta casalinga contro il Napoli, la squadra che rappresenta il piccolo quartiere di Verona ritrova il campionato cadetto dopo essere rimasto per undici stagioni consecutive nella massima serie. L’ultima retrocessione, infatti, è datata 2007 e fu pronta risalita con la vittoria del campionato 2007-2008. Epilogo inevitabile e difficilmente rimandabile e sovvertibile in una

Dopo anni in cui bastavano una trentina di punti per salvarsi, quest’anno, finalmente, stiamo assistendo ad una vera e propria lotta per non retrocedere. Squadre che sembravano spacciate e che invece si dimostrano vive, squadre che sembravano tranquille e che invece si trovano invischiate nella lotta salvezza. Escludendo il Chievo, ormai con un piede e mezzo in B, dal Frosinone

Restivo, un Cognome che in molti sicuramente conoscete ma vi svelerò man mano chi è questo grande artista. Alfonso, nato a Catania il 23/05/1980 è un pittore internazionale, dipinge con la tecnica dell’iperrealismo. Per chi non conoscesse questa tecnica il significato è dipingere addirittura meglio della realtà. Fin prima di nascere dipingeva nel pancione della mamma. Scherzi a parte, fin

Lotta Champions più combattuta che mai. 9 giornate alla fine del campionato, 27 punti a disposizione e ancora tutto da decidere in questa Serie A 2018/19. Tutto, tranne lo Scudetto. Quello è già stato deciso e per l’ottava volta di fila prenderà la strada di Torino colorato di bianconero. Se anche il secondo posto sembra ormai blindato dal Napoli, dal

Un’altra volta, ancora una volta c’è da stare Allegri. Il tecnico bianconero ha apposto la propria firma a caratteri cubitali sulla vittoria della Juventus di ieri sera. Una delle vittorie più belle della storia recente della Vecchia Signora, una delle vittorie più volute, cercate, una delle vittorie più auliche. 3-0 all’Atletico Madrid, ribaltato lo 0-2 del Wanda Metropolitano e pass

Gli aggettivi per descrivere Fabio Quagliarella sono ormai finiti. Lui no e continua a dimostrarlo ogni domenica, qualora qualche pazzo continuasse ad avere dubbi. Il bomber della Sampdoria continua a riscrivere record su record. E col gol messo a segno ieri contro l’Atalanta, ne ha raggiunti altri due. A 11 giornate dal termine della stagione ha già stabilito il proprio

Caro Davide, sono qui a scrivere una lettera che non voglio scrivere. Però credo di doverlo fare. Credo che sia giusto ricordarti e trovare la forza per buttare giù qualche riga. Oggi è esattamente un anno che non ci sei. Anzi, che ci sei in modo diverso da come eravamo abituati. E sai, lasciatelo dire, era meglio prima. Hai lasciato

Nella Juventus di ieri sera non ha funzionato nulla, anzi in qualche modo la partita contro l’Atletico è stata la fotografia di una stagione che sembra essere andata per il verso giusto solo i primi mesi, quando entusiasmo e in alcuni casi manifesta superiorità, hanno portato gli uomini di Allegri ha macinare punti in campionato e dominare due difficili trasferte

Cara Champions, sei tornata finalmente. Certo, i week end di campionato sono un classico, ma quanto ci erano mancati i martedì e i mercoledì serali davanti alla tv?  Tanto, per non dire troppo. Ci eravamo lasciati il 12 dicembre, esattamente due mesi fa, con la triste eliminazione di Napoli e Inter, mentre Juventus e Roma avevano già staccato n anticipo