Koulierakis: “Wolfsburg molto più di un club. Ero un 10, poi…” – ESC EC
Le Origini a Chania: Il Piede Sinistro Creativo
La carriera di Konstantinos Koulierakis è una storia di adattamento. Nato a Chania nel 2003, inizia come un classico “dieci”. “Tutto inizia con una palla che mi si è incastrata nel piede sinistro”, racconta in un’intervista esclusiva a Manos Staramopoulos, corrispondente dalla Grecia per europacalcio.it. “Nelle accademie di Chania, giocavo da dieci. Creavo, eseguivo, tiravo da lontano. Era un calcio di libertà”.
La Svolta al PAOK: La Trasformazione in Difensore
Il trasferimento alle giovanili del PAOK segna una svolta epocale. Dopo aver provato diversi ruoli, è un allenatore a intuire il suo futuro. “Alexiou mi ha detto: ‘Sei veloce, mancino, sai leggere la partita. Diventa un difensore'”, ricorda Koulierakis. Una decisione che si rivela vincente, culminata con la promozione in prima squadra sotto la guida di Razvan Lucescu. “Lucescu non mi ha solo regalato un debutto. Mi ha dato fiducia e forza”, afferma il difensore greco.
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Il Salto in Bundesliga: La Scelta del Wolfsburg
Dopo una stagione da protagonista col PAOK, coronata dal double e dall’exploit in Conference League, arriva la chiamata della Bundesliga. “Il Wolfsburg è molto più di un club”, spiega Koulierakis. “Ha stabilità, struttura e visione. Costruisce senza fretta. Con il mio agente, Paschalis Tountouris, abbiamo scelto l’ambiente ideale per crescere, anche a scapito di un guadagno immediato minore. Una scelta giusta”.
La Visione sul Calcio: Nazionale e Futuro
Per Koulierakis, la Bundesliga è una “grande scuola” per giovani talenti, con il punto di riferimento rappresentato dal Bayern Monaco. Sulla Champions League, cita Real Madrid, Barcellona, Paris Saint-Germain, Arsenal e Liverpool come club ai massimi livelli.
Un ruolo fondamentale è svolto dalla famiglia: “Mio padre Michalis e mia madre Kassiani sono il mio rifugio”. Infine, la Nazionale greca rimane un onore supremo. “Anche se non saremo ai prossimi Mondiali, non abbassiamo la testa. Diventiamo più forti attraverso le difficoltà. C’è qualità e volontà per un futuro migliore”.
