Torino, Cairo: “Ero disposto a vendere, ma non ho ricevuto offerte”
Il Torino ha bisogno di un cambio di marcia immediato per risalire in classifica e togliersi da una scomoda quindicesima posizione a soli tre punti dalla zona retrocessione. In tal senso, la società granata ha scelto di interrompere anticipatamente il rapporto con Marco Baroni e proseguire almeno fino al termine della stagione con Roberto D’Aversa. Tuttavia, i tifosi non sono ancora del tutto soddisfatti: i sostenitori granata chiedono a gran voce che il presidente Urbano Cairo ceda la società. Lo stesso numero uno del club piemontese ha trattato l’argomento nella conferenza stampa della presentazione di D’Aversa. Di seguito le sue parole.
TORINO, CAIRO: “UN ANNO FA DISSI CHE ERO DISPONIBILE A VENDERE, MA NESSUNO HA PRESENTATO UN’OFFERTA”
IDEA CESSIONE E LA CONTESTAZIONE- “Un anno fa dissi pubblicamente che ero disponibile a vendere il Toro, ma nessuno si è presentato con un’offerta: più di così, non so cosa fare. La protesta dei tifosi? La vedo e la sento, non mi scoraggia, ma mi dà ancora più determinazione e sento una grande responsabilità di fronte ad oltre un milione di tifosi che amano il Toro: tutto questo disfattismo non serve. Ricordiamo che io ho preso un Toro fallito e non più quello degli anni Settanta o il Grande Torino”.
LO STADIO – “Stiamo lavorando sullo stadio, se ne occupa anche il mio consigliere Paolo Bellino: vedremo se troveremo un punto d’intesa con il Comune. Prima c’erano le ipoteche che pesavano come un macigno, ora stiamo aspettando il valore della perizia perché ancora non so il valore della cifra ma conosco le cifre di Udinese e Atalanta: si parla di 4 e di 8 milioni di euro“.
“Qui bisogna ancora fare una valutazione sull’impianto e si valutano anche i costi per la manutenzione. Lavoriamo per fare un’offerta che possa essere accettabile dal Comune e che tenga conto degli investimenti da fare, l’obiettivo è trovare un accordo e saremmo felici di arrivare a una soluzione positiva”.
