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Sarri 2.0 alla Lazio: “Mesi più difficili della mia carriera, ma anche…”

Anthony Ferrara
Sarri Lazio

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato della seconda esperienza sulla panchina biancoceleste: tra blocco del mercato e legame…

LAZIO SARRI – I primi colloqui in estate, dopo il blocco del mercato a causa di alcuni parametri finanziari non rispettati dalla società biancoceleste, sembravano già poter portare alla clamorosa rottura con l’ambiente. Ma la seconda era di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio procede spedita e sottolinea un legame quasi indissolubile con la piazza e una squadra che segue, passo dopo passo, le direttive di un allenatore esperto e navigato. Malgrado alcune lacune in rosa, gli aquilotti ambiscono a raggiungere le zone europee in una stagione costellata da diverse difficoltà e ostacoli, tuttavia, non insormontabili in virtù anche dell’egregio lavoro del Mister toscano. Reduce da tre vittorie nelle ultime cinque partite, la Lazio di presenterà al cospetto del Milan, nell’anticipo di questa sera, con la consapevolezza di poter colpire il Diavolo.

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Intervenuto in conferenza stampa nel corso della vigilia del match, lo stesso Sarri ha confessato le evidenti difficoltà dovute al mercato bloccato (vicissitudine che potrebbe ripresentarsi a gennaio), ma evidenziando un nuovo lato caratteriale: la calma, in fondo, è la virtù dei forti.

“Questi primi cinque mesi della mia seconda esperienza alla Lazio, possono essere considerati i più complicati della mia carriera ma, per certi aspetti, anche i più divertenti in assoluto. Presumevo sarebbe stato un anno difficilissimo, ma la componente del gusto di dover affrontare queste dinamiche è presente, è fervente, in me. Uno dei miei presupposti sarebbe quello di creare una nuova base solida e puntellare la rosa con due o tre innesti che possano ulteriormente alzare il livello della squadra. In futuro, però, mi vedo tecnico della Lazio nel nuovo stadio “Flaminio” e mi auguro possa essere rinominato “Tommaso Maestrelli. Sono cambiato rispetto qualche tempo fa: molto più serafico e tranquillo”, ha confessato Maurizio Sarri.