Rabiot trascina il Milan: gol, leadership e sogno Scudetto vivo
L’uomo che ha cambiato il passo
C’è un prima e un dopo Adrien Rabiot nella stagione del Milan. A Torino, con i rossoneri sotto di due reti, il centrocampista francese ha acceso la rimonta con personalità e freddezza. Poi la consacrazione contro il Como, dove la sua doppietta ha risposto al gol di Kempf e ha blindato un secondo posto che tiene vivo l’inseguimento all’Inter. Punti pesanti, di quelli che segnano una stagione.
Allegri, il sistema e la libertà offensiva
Con il ritorno alla difesa a quattro, Massimiliano Allegri ha restituito a Rabiot metri e libertà. Il risultato è un centrocampista capace di incidere stabilmente negli ultimi trenta metri. Accanto a Luka Modric e Mike Maignan, il francese è diventato un riferimento emotivo e tecnico, guidando un gruppo giovane verso una mentalità più solida, abituata a soffrire per vincere.
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Gol, personalità e numeri che pesano
Non è solo una questione di carisma. Rabiot è tornato a essere decisivo anche sotto porta, con numeri che lo proiettano verso la doppia cifra in Serie A. Un fattore che mancava al Milan, soprattutto dopo un avvio segnato dal ko interno contro la Cremonese.
Sliding doors di mercato
A fine agosto il Milan guardava a Giovanni Fabbian del Bologna. Poi l’occasione. Rabiot, voluto fortemente da Allegri, ha lasciato il Marsiglia per 10 milioni, preferendo il Diavolo a proposte come il Tottenham. Nessuna commissione, scelta netta. Il primo settembre ha cambiato la stagione rossonera. E forse le ambizioni.
