Juventus, contro il Como grattacapo difesa per Spalletti
La Juventus ha dovuto rielaborare in fretta i postumi della catastrofica trasferta di Istanbul per proiettarsi quanto prima sul prossimo importante impegno di campionato. Oltre ad aver fatto i conti con la triste di realtà di una squadra che nel momento cruciale della stagione ha gradualmente perso ogni certezza costruita finora, sgretolandosi senza soluzione di continuità, la gara con il Galatasaray ha portato anche un ulteriore problema a Spalletti in termini di grattacapi per la formazione. Soprattutto per quanto concerne il reparto arretrato. L’infortunio di Bremer, fortunatamente non così grave come poteva ritenersi, si aggiunge infatti alle altre defezioni. Quelle della fascia destra per via della squalifica di Kalulu e dell’indisponibilità di Holm. Il risultato di quest’equazione è la necessità per la Juventus di ridisegnare il pacchetto difensivo contro il Como. Vediamo quali sono gli scenari tattici ipotizzabili.
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Juventus, come cambierà la difesa contro il Como
Sebbene Bremer abbia potuto già lavorare, anche se a parte, rischiarlo in extremis nella partita con il Como sarebbe un azzardo troppo grande per la Juventus, soprattutto in ottica futuro. L’assenza del brasiliano in ogni caso sarà rimpiazzata da Gatti, che ritrova il posto da titolare in campionato a distanza di oltre 3 mesi dall’ultima volta. Per quanto riguarda, invece, l’assemblaggio dell’intero pacchetto, le opzioni adottabili sono sostanzialmente due. La prima prevede il mantenimento della linea a 4, ma con alcuni aggiustamenti e adattamenti in termini di uomini per sopperire alla lacuna sulla corsia di destra. L’altra, invece, che appare più percorribile, ridisegnerebbe il reparto a 3.
La soluzione mantenendo la difesa a 4
Se contro il Como Spalletti non volesse alterare troppo lo schieramento della sua Juventus adottato in questo inizio di 2026, allora dovrebbe mantenere la linea difensiva con una coppia di centrali e due esterni, ragionando su come risolvere il problema dell’assenza di un terzino destro di ruolo. Fermo restando il tandem nel mezzo Gatti-Kelly, a destra si potrebbe pensare di schierare Cambiaso, che può tranquillamente agire su quella corsia, come già fatto per alcuni tratti della sua carriera e anche quest’anno contro la Lazio, benché in una posizione molto più avanzata. A questo punto, rimarrebbe sguarnito il lato mancino.
Ci sarebbe Kostić, che nasce fluidificante a tutta fascia, ma che potrebbe andare incontro a qualche difficoltà in fase di non possesso, soprattutto considerando la bravura degli esterni di Fàbregas nell’uno contro uno. Inoltre, Spalletti ha quasi sempre visto il serbo come un’ulteriore alternativa nella posizione di ala, ma a destra, eccezion fatta per gli ultimi 20 minuti della sfida con il Galatasaray in cui ha agito da terzino sinistro, perché ultima risorsa rimasta per quel ruolo. Se questa pista, quindi, non convince molto, l’alternativa sarebbe affidarsi ad un giocatore sulla carta più adatto come Cabal. Per l’ex Hellas Verona, però, ci sono da fare delle considerazioni di carattere psicologico, perché il ragazzo è uscito sicuramente distrutto dopo la prova in Turchia e, a dire il vero, quest’anno ha fatto sempre fatica a dare garanzie difensive, a prescindere dal contesto.
Infine, il terzo e ultimo adattamento ipotizzabile per mantenere a 4 la linea difensiva della Juventus contro il Como riguarderebbe l’inamovibilità di Cambiaso a sinistra e la richiesta dell’ennesimo sacrificio tattico a McKennie, che dovrebbe agire da terzino dall’altra parte. Anche questa ipotesi non sembra convincere più di tanto. E, chiaramente, non perché il texano pecchi di bontà e duttilità. Anzi, in questo momento in cui la squadra fatica a trovare brillantezza e pericolosità davanti, privarsi dei suoi inserimenti e della sua capacità di attaccare la porta non farebbe altro che peggiorare la debolezza offensiva bianconera. A maggior ragione se David non dovesse essere della partita.
Lo scenario più probabile: il ritorno alla retroguardia a 3
Mantenere la difesa a 4 sembra non offrire le necessarie certezze ad una squadra che si è riscoperta fragile e che nelle ultime 4 partite in tutte le competizioni ha subito la bellezza di 13 reti! Occorre, dunque, ritrovare equilibrio e compattezza, al netto delle assenze. Appare allora piuttosto probabile che per la sfida contro il Como, Spalletti possa rispolverare per la sua Juventus la difesa a 3.
Anche in questo caso, Gatti e Kelly sarebbero gli indiscussi protagonisti. L’inglese come centrale, anche per sfruttarne il piede in fase di impostazione. L’ex Frosinone, invece, ritornerebbe nel ruolo a lui più familiare di braccetto di destra. Per il terzo posto a sinistra, invece, tornerebbero in auge le quotazioni di Koopmeiners. Sebbene l’olandese presenti tutte le lacune fisiche del caso e di approccio al ruolo, di converso potrebbe rivelarsi un’arma tattica funzionale. Soprattutto in fase di possesso, sganciandosi da centrocampista aggiunto con Locatelli schiacciato tra gli altri centrali per dare parità numerica con gli attaccanti lariani.
In più, lo schieramento a 3 si tramuterebbe in una linea a 5 quando sono gli uomini di Fàbregas comandano il gioco. Una soluzione conservativa in grado di assicurare superiorità numerica contro i 4 offensivi degli ospiti, ma anche garantire una maggiore protezione sugli esterni. Lì dove i terzini comaschi sanno essere pungenti con le loro continue sovrapposizioni.
Gli scenari sono vari e le soluzioni molteplici, anche se hanno tutte un carattere emergenziale. Ognuna presuppone pregi e difetti e scegliere non sarà facile per Spalletti. Per risollevarsi dopo queste settimane difficili sul piano dei risultati, la Juventus non può prescindere da uno dei suoi marchi di fabbrica. La solidità difensiva. È da questo aspetto che deve ripartire per ritrovare la retta via, prima che ogni ulteriore obiettivo vada in fumo.



