Il metodo Allegri: al Milan non è fortuna, è strategia
Milan, la “fortuna” Allegri è una strategia: domina i big match
La discussione sul Milan di Massimiliano Allegri è polarizzata: c’è chi vede solo un gioco cauto e sofferto, e chi invece ammira una serie di 21 risultati utili consecutivi, la striscia positiva più lunga attualmente nei cinque grandi campionati europei. La verità sta nei dati: il secondo posto in classifica non è un colpo di fortuna, ma il frutto di una precisa strategia che trova la sua massima espressione negli scontri diretti.
Il dominio nei big match: una media da 2.5 punti
Contro le squadre di vertice, il Milan trasforma la presunta “fortuna” in dominio concreto. Secondo le statistiche, nei grandi scontri del campionato i rossoneri volano con una media di 2.5 punti a partita, confermandosi la squadra più performante in queste delicatissime sfide. Questo spiega come mai, nonostante un gioco a volte non spettacolare, la squadra sia stabilmente aggrappata al secondo posto, mantenendo un vantaggio consistente sulle dirette concorrenti per la Champions League.
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Oltre la polemica: efficienza e mentalità vincente
Il pareggio ottenuto sul campo della Roma è l’ultimo esempio della mentalità che Allegri ha impresso al gruppo: solido, pragmatico e difficilmente battibile. La “cura Allegri” si basa su un’organizzazione difensiva compatta e su un’attitudine a concretizzare al primo opportuno. Se è vero che il distacco dall’Inter è significativo, è altrettanto vero che il progetto rossonero, dopo una stagione di transizione, ha come obiettivo primario il ritorno stabile nell’élite europea. E su questo fronte, i numeri e la classifica parlano chiaro: la strada intrapresa è quella giusta.
