Carnesecchi, la Dea mette i guantoni sul futuro: rinnovo vicino
La serata del Gewiss Stadium si chiude con un sorriso doppio per l’Atalanta. La vittoria per 2-1 contro la Cremonese avvicina la zona Europa e conferma il momento positivo dei bergamaschi, mentre sullo sfondo prende sempre più corpo il rinnovo di Marco Carnesecchi. Il portiere, protagonista di una stagione di altissimo livello, nulla ha potuto sul gol subito da Thorsby nel finale, dopo oltre 90 minuti di solidità, la stessa con cui ha conquistato la fiducia totale del club, pronto a blindarlo per il futuro.
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La stagione da leader di Carnesecchi
Il rinnovo dell’estremo difensore orobico è pressoché una formalità. L’Atalanta, infatti, ha intensificato i contatti con l’entourage per prolungare l’accordo con il proprio numero uno (in maglia 29) fino al 2030, con un adeguamento economico che porterà l’ingaggio dall’attuale milione a una cifra compresa tra i 2 e i 2,5 milioni a stagione. Una scelta che nasce dalle prestazioni: numeri alla mano, Carnesecchi è tra i portieri più affidabili della Serie A e del Vecchio Continente in generale, con ben 9 clean sheet in campionato, uno in Coppa Italia e 3 in Champions League.
La sua crescita è evidente anche sul piano della leadership, centrale nello spogliatoio nerazzurro. Basti ripensare alle sue dichiarazioni dopo il brutto pari maturato all’andata proprio contro i grigiorossi, ironia della sorte, e seguente querelle con Ivan Juric, allora sulla panchina della Dea. Convocato stabilmente in Nazionale, dove però non ha ancora avuto modo di debuttare, il classe 2000 sta trovando una continuità tale da poter impensierire Donnarumma nel prossimo futuro, almeno secondo l’immaginario collettivo, e già questo basterebbe come attestato di stima. Per la dirigenza bergamasca, il rinnovo rappresenta l’opportunità di blindare uno dei migliori portieri in circolazione, dissuadendo le avances dei top club e confermando la filosofia del club, capace di valorizzare e trattenere i propri talenti.
