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Voto al mercato del Milan: il vero problema non è Mateta, ma…

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Voto mercato gennaio Milan

Il mercato di gennaio del Milan si è concluso con il naufragio della trattativa Mateta: ecco cosa non ha davvero funzionato; il voto finale…

VOTO MERCATO MILAN GENNAIO MATETA – Un petalo nella margherita del Diavolo per il mercato di gennaio. Un solo nome, a parte quello di Niclas Fullkrug, centravanti tedesco apparso già molto utile alla causa, ma ufficialmente acquistato per sostituire Santiago Gimenez, infortunato di lungo corso della rosa a disposizione di Massimiliano Allegri. Quell’unico petalo rappresentava il profilo di Jean Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace e concreto obiettivo del Milan a partire dalla serata di giovedì.

Tutte le fiches del mercato su di lui: più di 30 milioni di euro da versare nelle casse del club britannico per l’unico obiettivo della sessione rossonera per sopperire alla pubalgia di Leao, ai cronici problemi alla caviglia e al flessore di Pulisic, così come al dito del piede dello stesso Fullkrug. E proprio qui risiede il principale problema: nel momento in cui disponi di un unico profilo, un unico nome in lista, il rischio che la rosa possa rimanere intatta è elevatissimo. A maggior ragione, se i problemi al ginocchio riscontrati in Mateta preoccupavano la dirigenza già nel corso del weekend che anticipava il gong di fine sessione.

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Nkunku resta, Mateta non arriva: i conti, a Casa Milan, non tornavano

E alla fine, così è stato: i supplementi di controlli cui è stato sottoposto il classe 1997 avrebbero fornito riscontro negativo, tanto da far saltare l’operazione. Oltre questo, impossibile non pensare che dietro il mancato arrivo a Milanello di Mateta ci sia la permanenza di Nkunku. La rivoluzione francese del mercato rossonero, che avrebbe visto l’avvicendamento tra i due attaccanti transalpini – con l’ex Chelsea trattato e poi lasciato dal Fenerbahce – non si è verificato.

Il mancato introito dalla cessione di Nkunku, anche attraverso un prestito oneroso, avrebbe ulteriormente complicato i piani di atterraggio di Mateta a Milanello. Il vero peccato capitale compiuto dal Diavolo, tuttavia, risiede nel non aver trattato nessuna alternativa a cifre, comunque, di assoluto rispetto per il mercato attuale. Riporre ogni speranza negli esami supplementari del gigante francese, in questo modo, ha posto un rischio assolutamente da evitare e lasciato Allegri con il più classico dei cerini in mano.

A Bologna con l’attacco decimato: scelte obbligate per Allegri; il mercato non ha aiutato il Mister

A Bologna, nel fondamentale match in programma questa sera, al Dall’Ara, il Mister rossonero dovrà fare di necessità virtù e schierare nuovamente l’intermittente Loftus-Cheek al fianco di Nkunku. Un centravanti sarebbe servito, eccome. Uno come Mateta, ma anche qualcun altro in grado di aiutare questa squadra a raggiungere l’obiettivo. Il (non) mercato del Milan a gennaio, però, si spegne senza sussulti e, cosa ancor peggiore, senza alternative. Perché una sessione invernale gestita così, più che a gennaio, presenta sempre il conto a fine stagione.