Icardi alla Juve, promessa e rammarico: il muro del Galatasaray…
Maurito Icardi sembrava a un passo dalla Juve, con la promessa dell’argentino di segnare dieci reti; il rifiuto del Gala per la Champions
ICARDI JUVE PROMESSA – “Prendetemi e vi posso fare una promessa: segno dieci reti in sei mesi e meriterò il rinnovo”. Sarebbero queste, in sunto, le parole rivolte da Maurito Icardi alla dirigenza della Juve nel momento in cui la trattativa sembrava poter procedere spedita verso la fumata bianca. Nel corso delle ultimissime ore del mercato di gennaio, con la Vecchia Signora a caccia di un bomber che potesse non far rimpiangere il mancato ritorno alla base di Kolo Muani, l’ex capitano dell’Inter sembrava a un passo dal varcare i cancelli della Continassa.
Sembrava, appunto. Il Galatasaray, club proprietario del cartellino di Icardi fino al 30 giugno, ha alzato un muro da 15 milioni di euro per impedire che il matrimonio tra l’argentino e la Vecchia Signora si concretizzasse davvero. Secondo quanto riferito da Tuttosport, il club bianconero e il centravanti di Rosario Santa Fè si erano già scambiati le promesse per l’eventuale prosecuzione del rapporto oltre il semestre preventivato. Tanto, che le dichiarazioni di Giorgio Chiellini nel pre-partita con il Parma apparivano solamente di facciata e mascheravano il reale accordo tra le parti.
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Una volta appurato il rischio di trovarsi di fronte un ex dal dente avvelenato nella doppia sfida di Champions League, valida per il Playoff del passaggio agli ottavi, il Galatasaray avrebbe respinto con forza sparando una cifra spropositata per un tesserato in scadenza tra qualche settimana. Complicato, ora come ora, pensare che la promessa d’amore (e reti) tra Icardi e la Juventus possa durare fino al 30 giugno, ma i presupposti sembravano poter esserci tutti. Almeno, prima che il Galatasaray materializzasse i reciproci sogni del bomber e della Vecchia Signora. Cronaca di un amore che non si è celebrato.
