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Confronto imminente tra allenatori e arbitri: clima teso sul VAR

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La Liga IA Arbitri

Il rapporto tra allenatori e arbitri in Serie A è tornato al centro del dibattito. Le polemiche delle ultime giornate hanno acuito una frattura mai del tutto sanata, con il VAR (o meglio, il suo utilizzo) ancora una volta sul banco degli imputati. L’ipotesi di un incontro tra le parti, rinviato più volte, torna d’attualità e potrebbe concretizzarsi prossimamente. Sul tavolo ci saranno soprattutto le modalità di utilizzo del supporto tecnologico guidato da Lissone, mentre l’analisi settimanale di Open VAR ha già provato a fare chiarezza sugli episodi più discussi del weekend.

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Un confronto rinviato ma inevitabile: il nodo VAR

Il confronto diretto tra mister e classe arbitrale appare più che mai imprescindibile. Il designatore Gianluca Rocchi avrebbe voluto incontrare i tecnici già prima dell’inizio della stagione, con l’obiettivo di condividere linee guida più chiare sull’utilizzo del VAR. Il calendario compresso, però, ha fatto slittare tutto. Secondo quanto filtra, una finestra utile potrebbe aprirsi verso la fine di marzo, in concomitanza con la pausa internazionale.

Nel frattempo, le tensioni sono cresciute. Allenatori come De Rossi, Gasperini e Spalletti, giusto per citare gli ultimi in ordine cronologico, hanno espresso pubblicamente perplessità e richieste, chiedendo maggiore uniformità di giudizio e tempi di revisione più rapidi. Al centro delle critiche c’è soprattutto l’interpretazione del protocollo IFAB: i tecnici chiedono che il VAR intervenga effettivamente solo in caso di “chiaro ed evidente errore”, restituendo centralità alle decisioni prese sul campo. Un altro punto caldo riguarda le lunghe attese davanti al monitor, ritenute dannose per il ritmo delle gare e per la percezione di autorevolezza arbitrale. L’incontro, quando arriverà, dovrà mettere ordine a un sistema che continua a generare più dubbi che certezze.

Open VAR e le polemiche di giornata, cosa è emerso

Nel frattempo, a fare luce sugli episodi più discussi è intervenuto Open VAR, il format di DAZN che analizza le decisioni arbitrali con il supporto degli audio di campo e della sala VAR. L’attenzione si è concentrata soprattutto su due casi: il rigore assegnato al Napoli contro il Genoa e il contatto Gila-Cabal in Juventus-Lazio. Secondo l’ex arbitro e oggi componente CAN Dino Tommasi, ospite della trasmissione, il penalty concesso al Napoli nel finale non andava assegnato: “E’ una “strisciata” accidentale. Il fallo deve essere chiaro, non così. Lo step on foot ha una matrice di imprudenza, di contrasto. Questo è un errore valutativo”.

Più complesso, invece, l’episodio Cabal, giudicato “tecnicamente borderline”: la mancata concessione del rigore è stata ritenuta difendibile, pur con margini interpretativi: “E’ un episodio di complessità notevole. Arbitro e varisti si concentrano sulla possibile imprudenza, ma non considerano che Cabal avrebbe potuto ricevere il pallone da McKennie”.

Infine, Tommasi ha invece confermato la correttezza dell’annullamento del gol di Koopmeiners. Analisi che, se da un lato chiariscono singoli episodi, dall’altro alimentano il dibattito generale: interpretazioni, tempi e coerenza restano i nodi irrisolti. Temi che torneranno inevitabilmente al centro del confronto tra allenatori e arbitri, nella speranza di arrivare finalmente a un punto d’incontro condiviso che garantisca uniformità di giudizio e uno spettacolo scorrevole per tutti gli appassionati.