Atalanta, Sulemana è l’arma in più di Palladino
La svolta nel momento più difficile
Nel calcio basta un attimo per riscrivere gerarchie e giudizi. Kamaldeen Sulemana, fino a poche settimane fa considerato un investimento da 21 milioni a rischio, oggi è tornato centrale nel progetto dell’Atalanta. Le sfide contro Como e Juventus hanno segnato il punto di svolta.
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Al Sinigaglia, dopo l’espulsione di Ahanor, il ghanese è entrato a freddo mostrando disciplina e spirito di sacrificio. Prima a destra, poi a sinistra, ha coperto, rincorso e allungato la squadra. Una prestazione di sostanza che ha aiutato i nerazzurri a difendere un pareggio pesante in Serie A.
Il sigillo contro la Juventus
La conferma è arrivata in coppa contro la Juventus. Come riportato da L’Eco di Bergamo, Sulemana ha inciso con personalità. Inserito nella ripresa per sfruttare gli spazi, ha chiuso la partita con il gol del 2-0: inserimento deciso e tap-in che ha spalancato le porte della semifinale.
Non solo corsa. Stavolta anche concretezza nei momenti chiave.
L’eredità di Lookman
La crescita di Sulemana coincide con la partenza di Ademola Lookman. Con tre reti stagionali, di cui due ai bianconeri tra campionato e coppa, l’ex Southampton si propone come arma preziosa a gara in corso per Raffaele Palladino.
Servono conferme, certo. Ma il segnale è chiaro: l’Atalanta ha ritrovato una freccia nel momento più delicato della stagione. E ora il finale può avere un protagonista inatteso.
