Verona, Zanzi fa il punto: “Non è vero che non abbiamo reinvestito; progetto a lungo termine. Sogliano, lo stadio, i tifosi…”
Conferenza stampa di Italo Zanzi, presidente esecutivo dell’Hellas Verona: tanti i temi toccati tra società e squadra con un punto della situazione ad inizio anno. Le sue dichiarazioni principali:
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“Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo investito 35 milioni per rinforzare la squadra, nel calcio non è sempre la cifra e non siamo qua per spendere e fare contenti. Il progetto c’è, la fiducia nel direttore sportivo e Presidio è sempre a sostegno; ci troviamo in una classifica difficile ma nessuno alza bandiera bianca.
Ogni euro che prendiamo anche dal mercato è stato reinvestito nella società, nel club. Vediamo un progetto a lungo termine, nel calcio c’è la tentazione di fare rischi sbagliati, non fare panico e iniziare a spendere, cosa che può fare danni a lungo termine“.
Una eventuale retrocessione: “Pensiamo ad oggi, la lotta per rimanere in Serie A ma tutti noi siamo pronti per lottare e tornare subito in Serie A. Presidio c’è, ci sono tante società che hanno speso un sacco di soldi, abbiamo detto che l’obiettivo è rimanere in Serie A ma senza qualche episodio, la situazione sarebbe diversa. Rimaniamo molto fiduciosi nella nostra strada a lungo termine e anche per questa stagione“.
Il cambio di allenatore: “Non è stata una scelta facile, è un bravo allenatore. Si arriva ad un punto che per cambiare la situazione, uno deve fare un cambio; ritenevamo che la squadra dava il massimo, spirito e atteggiamento giusto finché non abbiamo visto che è mancato qualche cosa. Non possiamo aspettare qualcuno che magari non ha voglia di venire e di lottare, abbiamo fatto sondaggi con altri allenatori ma per noi questa è la miglior scelta“.
Gli errori commessi: “Nessuno nel mondo non fa errori, a livello tecnico poi forse si può commentare, facile farlo dopo. Non è giusto fare questo tipo di riflessioni, guardiamo avanti“.
Il mercato in entrata: “Non era prevista questa situazione, la cessione di Giovane; comprare a gennaio non è facile, nell’estate nessuno gioca partite, abbiamo provato a fare qualcosa prima ma dipende anche dalla controparte. Abbiamo bisogno di giocatori pronti per la lotta e per questo non è stato facilissimo.
Preoccupato? Della classifica, non del progetto. Ora pensiamo a venerdì, fare più punti possibili. Giusto essere frustrati, altrimenti non sarebbe l’atteggiamento giusto“.
Sul mercato in uscita: “Non dobbiamo vendere ogni giocatore, è relativo alle opportunità e il giocatore deve voler essere dove sta. Siamo una società che vogliamo sempre far crescere giocatori e questo permette a loro di prendere opportunità importanti. Abbiamo detto di no a tanti trasferimenti, anche in questo mercato di gennaio“.
Su Kouame: “Opportunità per rinforzare la squadra, abbiamo fatto tutte le cose in forma regolare, poi è mancato qualche documento dall’altra parte“.
Cosa la società ha fatto che magari non viene mostrato e i tifosi non vedono: “Miglioramenti per i tifosi nello stadio, punti vendita, il centro sportivo a Peschiera. Per far crescere una squadra, deve guardare anche il mercato corporativo. E’ un progetto nuovo a lungo termine, non può essere un solo elemento“.
Zanzi conclude: “Prendere giocatori a titolo definitivo è un rischio, se poi le cose non funzionano… facciamo a volte scelte strategiche. Sogliano? Per noi è fondamentale, lo stimo tanto e siamo affianco, per noi è il numero uno.
Non è la Serie B una cosa che vogliamo ma se succede, ci siamo.
Investitori locali? Non siamo alla ricerca ogni giorno, la mentalità è aperta se c’è una opportunità strategica.
Tenere talenti giovani? Si sono rifiutate tante offerte e poi non è sempre la società che decide. Abbiamo una base grandissima giovane, c’è sempre una strategia, non vendiamo tanto per vendere.
Lo stadio? Anche se non si annuncia nulla stiamo lavorando quotidianamente e investendo soldi, tempi, abbiamo una buona relazione con il Comune anche se sfortunatamente in Italia c’è tanta burocrazia; volontà e armonia con il Comune c’è, il rischio del calcio italiano è non concretizzare il progetto. I tifosi? Li apprezziamo tanto, sono sempre in mente.
Sono fiducioso, non alziamo bandiera bianca, è una città che lotta e anche la scelta dell’allenatore e giocatore, vogliamo guerrieri“.
Qui il video integrale della conferenza pubblicato sui canali ufficiali del club veronese.
