Pavlovic a braccetto con Allegri: il serbo conquista il Milan da leader
Strahinja Pavlovic, difensore serbo in forza al Milan, ha un ruolo di primo piano nello scacchiere di Allegri: decisivo da braccetto
PAVLOVIC ALLEGRI MILAN – Ci sono calciatori considerati fondamentali per le squadre per il lavoro “oscuro” che praticano sul campo, quasi fossero dei leader silenziosi. Ce ne sono altri, invece, che si fanno notare eccome all’interno del rettangolo verde e riaffermano la propria leadership con prestazioni granitiche. Sarà per la mole gigantesca del corpo, per la prestanza delle movenze, ma Strahinja Pavlovic appartiene decisamente alla seconda categoria. Perché il serbo lo vedi un po’ ovunque: in fase di ripiego così come in transizione offensiva, a liberare i cavalli del motore per far ripartire le azioni del Milan.
A Cremona, in alcune circostanze, l’ex Salisburgo è stato schierato anche da “terza punta” in alcune fasi di gioco, da boa, con i rossoneri in possesso palla, per conferire peso a un attacco leggero come quello composto da Leao e Pulisic. Spesso criticato nel corso della passata stagione per qualche errore difensivo causato da parecchia irruenza nelle scelte, il Pavlovic versione braccetto ha quelle caratteristiche che ben si sposano con l’idea tattica di Allegri. Tanto, da farne un leader indiscusso di questa squadra. A confermare questa tesi, è sufficiente rimarcare qualche numero.
Ventisei presenze su ventisette in campionato, ventidue delle quali da titolare e diciotto per tutti e novanta i minuti di gioco. Dove spesso il numero 31 è risultato decisivo con sgroppate e chiusure difensive importanti. Una stagione, quella del serbo, impreziosita da tre reti in campionato, due delle quali contro la Cremonese tra andata e ritorno con veri e propri blitz in area avversaria. In particolare, la rete di domenica ha suggellato il secondo posto del Milan proprio in extremis, quando i leader prendono per mano i compagni e li conducono alla vittoria con carattere e dedizione.
Pavlovic, numeri oltre le sensazioni: il serbo conquista il Milan
In questo fondamentale, il classe 2001 può considerarsi un vero soldato della milizia del Diavolo. D’altra parte, carisma e personalità non mancano di certo a un calciatore ormai imprescindibile nello scacchiere tattico di Max. E l’uomo ovunque del Milan si sta rivelando uno dei pilastri di questa squadra.
