Insigne: “Voglio ancora la Nazionale e i Mondiali in Canada”
NAZIONALE – Per Lorenzo Insigne, la partita contro il Belgio ha ed avrà sempre un valore speciale. In un’intervista rilasciata a “Repubblica“, l’ex Napoli, ricorda con emozione la sua prodezza balistica realizzata ai quarti di finale degli Europei 2020, che consentì agli Azzurri di approdare in semifinale.
Bonus fino a 1.000€
Payout 99,5% • Il miglior bookmaker
Bonus fino a 1.000€
Payout 98,5% • Quote competitive
Bonus fino a 1.000€
+ 7€ + 30€ extra • Payout 97,5%
“Il Belgio mi ricorda il gol più bello e soprattutto importante della mia carriera, segnato con la maglia numero 10 dell’Italia. Non eravamo noi i più forti, ma creammo con la Federazione e lo staff tecnico del ct Roberto Mancini un gruppo granitico. Fu quello il segreto del nostro successo.”
UNA FERITA ANCORA APERTA: I MONDIALI MANCATI
La mancata qualificazione agli ultimi due Mondiali è ancora una ferita profonda per Insigne: “I due Mondiali saltati sono una ferita, anche nella mia carriera. Sono grato a Prandelli per avermi portato almeno in Brasile, ma ero ancora un ragazzino e la mia unica avventura iridata non fu da protagonista.”
L’ex capitano del Napoli si sofferma sull’importanza di investire nei giovani, affermando che l’Italia ha sempre prodotto talenti, ma è necessario dare fiducia e opportunità, come si fa all’estero. “Il cammino in Nations League è stato finora ottimo ed è importante, in vista delle qualificazioni per i Mondiali.”
LA VOGLIA DI TORNARE AL MONDIALE CON LA SUA NAZIONALE
Con l’attenzione già rivolta al Mondiale 2026, che si terrà proprio in Canada, Stati Uniti e Messico, Lorenzo “Il Magnifico” esprime la propria voglia di vedere l’Italia protagonista: “Ai Mondiali non bisogna tornarci e basta. La Nazionale – afferma Insigne – dovrà giocare di nuovo da protagonista, con l’ambizione di poterli vincere. Noi siamo l’Italia, 4 volte campione del mondo.”
INSIGNE E L’ESCLUSIONE DALLA NAZIONALE
Insigne non nasconde però la propria delusione riguardante la mancata convocazione in Nazionale, attribuendola al fatto che gioca in MLS. “Solamente in Italia chi va a giocare lontano è escluso automaticamente dal giro della Nazionale e non se ne capisce il motivo. I sudamericani che stanno in Serie A possono fare ogni volta 13 ore di volo, perché a noi non è consentito?”
Per lui, alla maglia azzurra non si dice mai addio, anche se il suo percorso calcistico lo ha portato oltreoceano. E chissà se magari al prossimo Mondiale Spalletti possa ripensarci…
Oltre a “Insigne: “Voglio ancora la Nazionale e i Mondiali in Canada“, ti potrebbe interessare:
