De Sciglio riparte dalla Repubblica Ceca: lo accoglie il club di Nedved
Sette mesi lontano dal campo possono sembrare un’eternità per chi ha vissuto di calcio fin dall’adolescenza. Mattia De Sciglio, rimasto svincolato dopo l’ultima esperienza all’Empoli, in prestito dalla Juve, è pronto a rimettersi in gioco lontano dall’Italia. La nuova destinazione è la Repubblica Ceca, dove lo attende l’Hradec Kralove per una sfida inedita e carica di significati. Un’occasione per rilanciarsi, ma anche per chiudere il cerchio di una carriera costruita tra grandi palcoscenici e momenti difficili.
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Dallo svincolo alla firma in arrivo con l’Hradec Kralove
De Sciglio è già in Repubblica Ceca per sostenere le visite mediche e formalizzare l’accordo con l’Hradec Kralove, club che milita nella massima serie ceca e occupa attualmente la settima posizione in classifica. Il terzino classe 1992 era rimasto senza squadra dal 1° luglio 2025, quando si è concluso il suo contratto con i bianconeri dopo l’ultima stagione trascorsa in prestito in Toscana.
L’ultima apparizione ufficiale risale al 24 aprile 2025, semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Bologna ed Empoli. Da allora, l’attesa di una nuova chiamata. In carriera De Sciglio ha totalizzato 356 presenze tra club e nazionale, conquistando tre scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane. Con la maglia azzurra ha collezionato 40 presenze, vivendo anche l’Europeo 2016 da protagonista.
Ora la scelta di ripartire dall’estero rappresenta una scommessa personale: ritrovare ritmo partita e nuove motivazioni in un contesto diverso rispetto alla Serie A, dove aveva costruito quasi interamente il proprio percorso professionale.
Il ruolo di Nedved nella sfida oltre confine
Tra i proprietari dell’Hradec Kralove figura anche Pavel Nedved, vecchia gloria della Serie A ed ex dirigente della Juventus. Sebbene non ricopra un ruolo operativo nella gestione quotidiana del club, la sua presenza nella cordata proprietaria aiuta a comprendere il dietro le quinte dell’operazione.
Per l’ex Milan, invece, si tratta della seconda esperienza all’estero dopo la parentesi al Lione nella stagione 2020/21. Un passaggio che testimonia la volontà di mettersi in discussione, in un campionato meno mediatico ma potenzialmente ideale per ritrovare la gioia di giocare a pallone.
Il calcio ceco offre una dimensione diversa, meno pressante ma competitiva, in cui un profilo con esperienza internazionale come il suo può fare la differenza. Per l’Hradec Kralove, l’arrivo di un giocatore con un palmarès così importante rappresenta un salto di qualità. Per De Sciglio, invece, è l’occasione di dimostrare che la carriera non si misura solo nei trofei, ma anche nella capacità di ripartire quando tutto sembra fermarsi.
