Come il Como è diventato il protagonista più inaspettato del calciomercato nel 2026
Il Como 1907 si è imposto come una delle sorprese più rilevanti del calciomercato 2026. Fino a poco tempo fa, il club era impegnato a ritrovare stabilità dopo anni di difficoltà finanziarie.
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Oggi, invece, opera con sicurezza in Serie A, grazie a una strategia ben definita e a interventi economici mirati. Le scelte della dirigenza, il lavoro dell’allenatore e una gestione oculata delle operazioni di mercato hanno modificato il ruolo della società nel panorama nazionale.
Il percorso del Como sta catalizzando l’interesse dell’intero sistema calcistico italiano, perché dimostra come una realtà provinciale possa lasciare il segno anche ai massimi livelli.
La rinascita: dal fallimento al ritorno in Serie A
Nel 2016 il Como rappresentava poco più di un glorioso passato in affanno. Il club era finito in bancarotta, costretto a ripartire dalla Serie D, con uno stadio spesso semivuoto e prospettive ridotte.
In quegli anni, mentre il calcio italiano concentrava l’attenzione sulle grandi città, a Como l’obiettivo era limitarsi alla sopravvivenza. La svolta è arrivata nel 2019, con l’ingresso degli imprenditori indonesiani Robert e Michael Hartono. L’acquisizione non ha assunto i tratti di un’operazione mediatica, ma piuttosto quelli di un progetto strutturato, sviluppato passo dopo passo.
La nuova proprietà ha investito inizialmente lontano dai riflettori. Centro sportivo, settore giovanile e infrastrutture sono diventati i pilastri su cui ricostruire la squadra.
Oggi, il risultato è visibile a tutti: nel 2026 il Como staziona stabilmente nella parte alta della classifica di Serie A con numeri che raccontano equilibrio e continuità di rendimento. La differenza reti positiva e la regolarità dei risultati hanno trasformato una semplice ipotesi di salvezza in una concreta corsa europea.
La visione della proprietà e il ruolo centrale di Fàbregas
Fin dall’inizio, la proprietà ha scelto di affidarsi a figure riconoscibili, capaci di dare credibilità al progetto. L’ingresso di Thierry Henry come azionista e ambasciatore ha avuto un valore soprattutto simbolico, ma anche pratico a livello operativo.
A questo si sono aggiunti profili con competenze specifiche, come Dennis Wise nell’area sportiva e consulenti specializzati nella performance e nel posizionamento del brand.
Tuttavia, il passaggio decisivo è stato l’arrivo di Cesc Fàbregas. Prima in campo come giocatore, poi in panchina come allenatore, lo spagnolo ha plasmato l’identità tecnica del Como. La promozione e il ritorno in Serie A dopo 21 anni sono stati il primo segnale tangibile.
Il mercato come naturale prosecuzione del progetto
Il mercato estivo del 2025 ha messo bene in chiaro le ambizioni del Como. La dirigenza ha allestito una rosa bilanciata, puntando su giovani giocatori promettenti e su profili esperti in grado di reggere la pressione della Serie A.
Nico Paz è diventato un punto di riferimento offensivo, decisivo per gol e assist. Maximo Perrone, invece, ha garantito ordine davanti alla difesa, mentre Martin Baturina ha aggiunto qualità e visione tra le linee. Alex Valle e Jayden Addai hanno ampliato le soluzioni sulle corsie, portando profondità e velocità.
L’esperienza di Álvaro Morata, Diego Carlos e Alberto Moreno ha completato il quadro. Il loro contributo è emerso soprattutto nei momenti più delicati delle partite, quando era necessario mantenere lucidità e leggere correttamente le situazioni.
In campo, il Como mantiene un’identità riconoscibile anche contro avversari di prima fascia. Le sfide con Atalanta e Udinese lo confermano: prestazioni solide, dominio del possesso palla e occasioni create, anche quando il risultato finale non ha premiato la fatica.
Innovazione nello scouting e attenzione ai giovani
Uno degli aspetti più interessanti del progetto Como riguarda il processo di individuazione dei talenti. Il club ha messo da parte i metodi tradizionali, affidandosi ad analisti giovani, attivi online, con una lettura moderna del mercato.
Tra i volti scelti ci sono Felix Johnston e Ben Mattinson, entrambi noti su X per la capacità di individuare giocatori sottovalutati.
Il risultato è un flusso costante di nuovi innesti, alcuni dei quali già inseriti stabilmente in prima squadra. Il Como lavora con una visione di lungo periodo, senza abbandonare la propria identità.
Scommesse online sul Como con bonus
Il Como non è più un outsider. Le ultime prestazioni stanno consolidando la sua immagine nel panorama del calcio italiano e, di riflesso, anche nel mondo delle scommesse sportive. La squadra lariana ha conquistato una nuova posizione di rilievo, con analisti e appassionati che la considerano una potenziale rivelazione per la Coppa Italia 2026. Le quote antepost di febbraio parlano chiaro: il Como figura tra le outsider più interessanti del momento.
Questo slancio si traduce in un crescente interesse del pubblico, non solo lombardo. Match molto attesi, come il prossimo confronto con il Napoli, attirano sempre più utenti verso le piattaforme di gioco più evolute, che oggi integrano sezioni di scommesse sportive ad alte prestazioni, accanto a slot e giochi da tavolo.
Uno dei principali vantaggi per chi decide di puntare sul Como risiede nei bonus di benvenuto proposti dai migliori casinò online in Italia. Tra giocate gratuite, cashback sulle perdite e crediti extra al primo deposito, queste promozioni permettono di avvicinarsi al betting con maggiore tranquillità e strategia. In un contesto in cui il club continua a sorprendere, anche l’esperienza di gioco diventa più coinvolgente e consapevole.
Il Como non è più un’eccezione isolata
Quello che una volta sembrava un esperimento ambizioso è diventato una realtà consolidata. Il Como ha saputo crescere con metodo, senza inseguire visibilità immediata.
La squadra gioca con idee precise, il club opera su ogni fronte, dal mercato allo scouting, e i risultati parlano da soli.
In un campionato dove spesso l’attenzione si concentra su poche big, il Como è riuscito a ritagliarsi il suo spazio.
