Camarda, la frase su un futuro all’Inter indispettisce i milanisti
Una frase di Camarda su un ipotetico futuro all’Inter ha scatenato una polemica web: il calciatore interviene sui propri profili social
CAMARDA FUTURO INTER SOCIAL – Ci sono momenti in cui un attaccante, in un determinato momento della propria carriera, è costretto a difendere. Nel caso di Francesco Camarda, giovane centravanti di proprietà del Milan e attualmente in prestito al Lecce, la propria indennità morale e il proprio “milanismo” al cospetto delle tante polemiche sorte per una frase su un ipotetico futuro all’Inter. Ospite d’onore all’Istituto Mercelline di Lecce, il classe 2008 ha così replicato a un bambino che gli chiedeva se potrà mai vestire i colori nerazzurri in carriera:
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“Sono al Lecce, gioco per il Lecce e sono totalmente concentrato sulla mia avventura qui. Conta questo momento. Ma in un futuro, mai dire mai…”. La frase pronunciata ha fatto il giro del web in pochi minuti, nel pieno rispetto dei tempi moderni, indispettendo qualche sostenitore rossonero sui social. I tifosi del Milan contestano le parole del giovane attaccante ricordando anche a Camarda di aver tatuato il noto simbolo della “Curva Sud Milano” su una coscia: certe frasi, dunque, possono colpire ancor più di un gol segnato da “ex”.
Francesco Camarda si difende sui social: “Non mettete in dubbio il mio milanismo”
A quel punto, in tarda serata, Camarda è intervenuto sui propri profili social per tentare di giustificare la frase incriminata sottolineando il proprio legame con il Milan:
“Non accetto che alcune parole, pronunciate per non offendere nessuna società e dette davanti ad alcuni bambini, possa mettere in dubbio il mio milanismo”, la difesa del centravanti. Dopo un lungo tira e molla sul rinnovo, durato qualche mese, il diciassettenne ha sottoscritto un rinnovo con il Milan sino al 30 giugno 2028.
Attualmente, Camarda si è trasferito al Lecce con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro riscatto a favore dei rossoneri. Il presente è ben definito, ma a porre qualche dubbio nei sostenitori rossoneri è il futuro di uno dei Golden Boy del calcio nostrano.
