Barcellona, la strategia del futuro: Masia e “Pedomaszoma” globale
Il Barcellona protegge le sue radici ma allarga lo sguardo al mondo. La filosofia è chiara: la Masia rimane il cuore pulsante e il tempio dell’identità blaugrana. Tuttavia, per competere nella realtà moderna, il club ha avviato una strategia complementare di “pedomaszoma” globale, alla ricerca dei migliori giovani talenti internazionali.
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La doppia via del reclutamento
Il modello non sostituisce, ma integra. Accanto alla produzione interna, la dirigenza catalana scandaglia il mercato alla ricerca di prospetti under 20 da plasmare nel proprio sistema. L’obiettivo è duplice: costruire la squadra del futuro e, in alcuni casi, creare valore patrimoniale. Quattro operazioni sono ora in fase di completamento per il Barcelona Atlètic, la squadra B guidata da Juliano Belletti.
I quattro talenti del futuro
Il primo è l’uruguaiano Patricio Pacifico (19 anni, Defensor Sporting), difensore versatile e combattivo. Dall’Egitto arriva l’attaccante Hamza Abdelkarim (18, Al Ahly), rivelazione degli ultimi Mondiali U17. Dall’Inghilterra, il Barcellona ha scelto l’esterno esplosivo Ajay Tavares (16, Norwich), per tecnica e filosofia di gioco. Chiude il quartetto il difensore centrale belga Juenslie Onsteen (18, Genk), difensore moderno e mancino di raffinata costruzione. Quattro scommesse a basso rischio, ma con un potenziale di crescita all’interno del distintivo stile blaugrana.
