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Napoli – Psg, Ancelotti: “Vantaggio importante in classifica sul PSG”

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Carlo Ancelotti

[df-subtitle]Ancelotti: “Stella Rossa ostica, ecco cos’ho cambiato in corsa”[/df-subtitle]

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Carlo Ancelotti, ha parlato al termine di SSC Napoli-PSG, ai microfoni di Sky Sport:

“Cos’ho detto negli spogliatoi fra il primo e il secondo tempo? Abbiamo cercato di modificare l’atteggiamento troppo prudente nel primo tempo, lasciava troppo spazio ai tre centrali. Si doveva recuperare il risultato, abbiamo messo piu’ pressione sui centrali, per venti minuti abbiamo fatto altissimo livello, che poi lo paghi nel finale cercando di controllare e non di offendere.

Passare il turno? Non so quante possibilità ci sono, i risultati col PSG son positivi, abbiamo il piccolo vantaggio negli scontri diretti a pari punti con loro. Dopo il sorteggio non ci aspettavamo di esser primi, non ci aspettavamo neanche la vittoria della Stella Rossa. Un girone più equilibrato di così, non si può: adesso si è messa anche la Stella Rossa nel discorso! Ottimo risultato a Belgrado, ma inaspettato soprattutto per la partita che avevano perso loro a Parigi.

200 panchine? Sì, (ride, ndr). Rigoristi del Napoli? Mah, c’era Insigne e c’è Mertens, c’è Milik. Insigne e Buffon si conoscono, poteva andare in difficoltà dal dischetto? Lorenzo è vero, ma è anche vero che conosce molto bene Buffon però! Gigi si è fatto trovare in grande forma e in condizione come sempre, ne ho visti tanti da Thiago Silva a Di Maria a Bernat, tra l’altro i miei ex mi castigano sempre! Bernat non ne ha mai fatta una buona in vita sua, stasera… (scherza e poi sorride, ndr)

Squadra che deve lasciarsi andare per dare il meglio di sè? Sicuramente la maggior parte delle partite le abbiam fatte pressando molto avanti, oggi però significava portare avanti uno dei due esterni, o Fabian o Callejon, aprire molto Maksimovic o Mario Rui, questo lasciava spazio dove non volevamo: la cosa importante era evitare rifornimenti per Neymar e Di Maria ad innescare Mbappe. Questo freno ci ha un po’ condizionato nella prima parte. Adesso c’è da sudare fino alla fine, teniamo duro”.