Napoli, Conte tra record e tensioni: sogno scudetto e…
Un record che pesa più di quanto sembri
Da Arezzo a Genova, passando per Juventus, Inter, Chelsea e Nazionale Italiana, Antonio Conte ha costruito una carriera di successi culminata nelle 400 vittorie in panchina festeggiate al Ferraris. Il 3-2 sul campo del Genoa tiene il Napoli a meno sei dall’Inter capolista, ma il traguardo personale non basta a cancellare le inquietudini di una stagione definita dallo stesso tecnico “assurda”.
Bonus fino a 1.000€
Payout 99,5% • Il miglior bookmaker
Bonus fino a 1.000€
Payout 98,5% • Quote competitive
Bonus fino a 1.000€
+ 7€ + 30€ extra • Payout 97,5%
Le luci azzurre
Lo spirito non manca. Anche in dieci uomini e in un clima ostile, il Napoli ha resistito e colpito nel finale. Segnali da squadra che sa soffrire. In attacco, Rasmus Hojlund è ormai una certezza: doppietta, 12 gol stagionali e status da top europeo. Accanto a lui cresce Vergara, decisivo nel procurarsi il rigore che ha deciso la gara. I rinforzi di gennaio, Alisson Santos e Giovane, sono ancora in fase di inserimento, ma rappresentano risorse necessarie in una rosa ridotta.
Le ombre che preoccupano Conte
La difesa non è più un fortino. Gli errori di Alessandro Buongiorno e l’espulsione di Juan Jesus sono solo l’ultimo segnale di una fragilità strutturale, accentuata dagli infortuni. L’infermeria resta affollata: Anguissa, De Bruyne e l’incognita McTominay limitano le rotazioni.
Calendario e verità finali
All’orizzonte Como, Roma e Atalanta. Partite che diranno se il sogno scudetto-bis resterà vivo o se questa stagione, davvero assurda, chiederà al Napoli di accontentarsi. Conte osserva, prepara e stringe i denti. Ora parlano i fatti.
