Milan, nuova pista per il centrocampo: nel mirino c’è Mateo Kovacic
La rivoluzione del Milan in vista della prossima stagione passa per il centrocampo. Il direttore sportivo Igli Tare e il tecnico Massimiliano Allegri – che non a caso ricorda come la squadra sia già cambiata per il 55% rispetto all’anno scorso – hanno l’obiettivo di inserire un elemento di spessore internazionale per elevare ulteriormente la qualità del reparto. Con Youssouf Fofana e Ruben Loftus-Cheek potenzialmente in uscita, il club rossonero sta lavorando su più fronti.
Il nome principale rimane quello di Leon Goretzka, giocatore in scadenza di contratto con il Bayern Monaco e perfetto per la filosofia “low cost ad alto rendimento” della nuova dirigenza. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita e i rossoneri hanno pronta un’alternativa di altissimo livello.
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La pista Kovacic, sponsorizzata da Modric
Secondo quanto riportato da MilanVibes.it, il Milan avrebbe infatti rinnovato il proprio interesse per Mateo Kovacic. Il centrocampista croato del Manchester City, che a San Siro ha già vestito la maglia dell’Inter, è monitorato da tempo e il suo principale sponsor in casa rossonera sarebbe nientemeno che il suo connazionale e grande amico Luka Modric.
Proprio Modric, vero faro della nuova era Milan, avrebbe fatto da “apripista”, parlando positivamente del progetto con Kovacic e sottolineando la volontà di giocare nuovamente insieme. Con un contratto in scadenza nel 2027 e una stagione segnata dagli infortuni (appena 2 presenze), il Manchester City non si opporrebbe a una cessione.
Il nodo principale: la condizione atletica
L’ostacolo maggiore per un’eventuale trattativa è proprio la condizione fisica di Kovacic. Il croato, dopo un grave infortunio al tendine d’Achille a giugno, è attualmente fermo per un problema alla caviglia, con un rientro previsto non prima di aprile.
Questa fragilità è oggetto di attenta valutazione da parte della dirigenza rossonera. Il club, pur mantenendo una stima altissima per le qualità tecniche del giocatore, vuole “vederci chiaro” sulla sua reale capacità di tornare ai livelli pre-infortunio prima di impegnarsi in un’operazione che, anche in virtù del suo status, non sarebbe certo economica. Per Igli Tare, la sfida è bilanciare l’opportunità sportiva con la necessaria prudenza medica.
