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Lucca e la bocciatura lampo al Forest: dalla liberazione social all’esclusione

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Lucca non convocato dal Nottingham Forest

Un mese e mezzo, un gol, poi il silenzio. L’avventura inglese di Lorenzo Lucca al Nottingham Forest sembra essere già arrivata al capolinea. Dopo un debutto promettente in Premier, l’attaccante è finito progressivamente ai margini fino alla clamorosa esclusione dai convocati nell’ultima gara. Un segnale che lascia presagire l’inappellabile ritorno a Napoli in estate. Il riscatto da 35 milioni, infatti, appare sempre più un’ipotesi remota.

Dal gol al debutto alla bocciatura

Lucca aveva iniziato l’esperienza Oltremanica con il piede giusto, almeno sul campo: gol al debutto nella sconfitta contro il Leeds, liberazione personale e quel post polemico sui social “Perdona loro perché non sanno” a scrollarsi di dosso le dure critiche ricevute dall’ambiente partenopeo. Sembrava l’inizio di una rinascita dopo i mesi complicati in azzurro.

Poi, però, il rendimento è calato. La chance da titolare contro il Wolverhampton non ha lasciato tracce, così come le prove opache nella doppia sfida di Europa League contro il Fenerbahce, con tanto di sostituzione all’intervallo nella gara di ritorno dove un’ammonizione pesante pendeva sulle sue spalle.

Contro il Liverpool è entrato solo nei minuti finali. L’ultimo capitolo, però, è il più significativo: esclusione dalla lista dei convocati contro il Brighton. Una scelta tecnica che sa di bocciatura. Dopo appena 194 minuti complessivi e una sola rete, la parentesi britannica del ragazzo di Moncalieri sembra già compromessa.

Riscatto improbabile e ritorno a Napoli

Il Nottingham Forest ha acquisito Lucca in prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 35 milioni di euro. Una cifra importante, che oggi appare fuori mercato per quanto visto in campo. La dirigenza dei “Tricky Trees”, secondo le indiscrezioni dall’Inghilterra, avrebbe già deciso di non esercitare l’opzione.

Il contesto di classifica non aiuta: il Forest è coinvolto nella lotta salvezza e, in caso di retrocessione in Championship, il riscatto diventerebbe automaticamente impossibile. In una stagione così delicata, il club non può permettersi scommesse onerose.

Per l’ex Udinese si profila dunque un ritorno alla base. Difficile immaginare una permanenza in azzurro con Conte, qualora il tecnico salentino dovesse rimanere sulla panchina del Napoli, ma il suo cartellino resta un asset importante. Più probabile un nuovo prestito o, preferibilmente per la società, una cessione definitiva altrove. Il gigante piemontese ha ancora diverso tempo dinanzi a lui per far ricredere tutti ma è oramai lapalissiano che gli interrogativi non siano più solo di natura tecnica, bensì caratteriale.