Juventus-Chiesa, ritorno possibile: segnali positivi e costi sostenibili
Contatti riaperti e clima diverso
La pista che porta a Federico Chiesa non è mai stata davvero chiusa. Ora, però, qualcosa si muove sul serio. Secondo Tuttosport, la Juventus resta fortemente interessata all’esterno offensivo e i prossimi giorni saranno decisivi per capire se l’operazione può entrare nella fase operativa. Un elemento nuovo pesa più degli altri: la disponibilità del giocatore, tornata concreta dopo i contatti con Dusan Vlahovic, Federico Gatti e Manuel Locatelli.
La volontà del giocatore
Chiesa avrebbe indicato il ritorno alla Juventus come priorità assoluta rispetto ad altre soluzioni italiane. Un segnale chiaro, che rafforza la posizione del club bianconero al tavolo delle trattative. Dopo l’esperienza al Liverpool, l’esterno sta valutando con attenzione il contesto tecnico e progettuale prima di prendere una decisione definitiva.
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Costi accessibili e margini di manovra
Dal punto di vista economico, l’operazione appare sostenibile. La Juventus sa che per riportare Chiesa a Torino potrebbe bastare una cifra di poco superiore ai 10 milioni di euro. Un investimento contenuto, soprattutto se rapportato al potenziale impatto tecnico di un giocatore che conosce già ambiente e pressioni.
Le valutazioni di Spalletti
Resta centrale il ruolo di Luciano Spalletti. Secondo TMW, il tecnico sta riflettendo su collocazione tattica, sistema di gioco e ambizioni del club. Sono questi i punti che Chiesa vuole chiarire prima di lasciare il Liverpool. Ciò che significa veramente è semplice: se progetto e campo coincideranno, il ritorno non sarà più solo un’idea nostalgica, ma una scelta tecnica precisa.
