Juve, Vicario in pole per la porta del futuro
VICARIO JUVE – In casa Juventus il dossier portiere è ufficialmente aperto. Gli errori recenti di Di Gregorio contro Lazio, Inter e Como hanno acceso una riflessione profonda alla Continassa. Arrivato nel 2024 per 18 milioni dal Monza, l’ex brianzolo ha alternato ottime serate a passaggi a vuoto che pesano. E la storia bianconera, da Zoff a Buffon, impone standard altissimi.
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L’idea di arrivare a Maignan a parametro zero è tramontata con il rinnovo del francese con il Milan. Si guarda altrove.
Vicario in pole
La pista più concreta porta a Guglielmo Vicario, oggi al Tottenham. L’ex Empoli, in scadenza nel 2028, gradirebbe un ritorno in Serie A. La valutazione oscilla tra 25 e 30 milioni, con un ingaggio da 4,5 milioni sostenibile per i bianconeri. Attenzione però alla concorrenza dell’Inter, che valuta il dopo Sommer.
Le alternative
Se la strada per Vicario si complicasse, la Juve potrebbe virare su Carnesecchi dell’Atalanta, tra i migliori del campionato. Qui l’investimento salirebbe a 30-40 milioni, ma l’età gioca a favore.
Sul tavolo anche profili di fascia intermedia: Provedel della Lazio, Montipò del Verona, Falcone del Lecce, Ravaglia del Bologna e Audero della Cremonese, cresciuto nel vivaio juventino.
Con Perin in uscita e Pinsoglio vicino al ritiro, l’estate bianconera potrebbe ridisegnare completamente la porta. Molto dipenderà dalla qualificazione alla Champions League.
