Christian Karembeu: Olympiacos, Mondiale e sogni Champions – ESC EC
Christian Karembeu non è soltanto un campione del passato. È un uomo che attraversa epoche e le tiene insieme. Vincitore del Mondiale 1998 e dell’Europeo 2000 con la Francia, due Champions League con il Real Madrid, ha incarnato il centrocampista moderno prima ancora che diventasse una definizione.
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Dal Nantes alla Sampdoria, fino alla consacrazione con il Real Madrid, in anni in cui la “Casa Blanca” tornava al centro d’Europa. Poi l’esperienza con l’Olympiacos, oltre alle tappe con Servette e Bastia. Oggi è ambasciatore e consulente strategico del club greco, punto di riferimento nella visione internazionale.
Nel corso dell’intervista esclusiva concessa a Manos Staramopoulos, corrispondente dalla Grecia per EuropaCalcio.it, al Cardo Hotel di Bruxelles, Christian Karembeu ha analizzato il presente del calcio europeo.
La sfida tra Olympiacos e Bayer Leverkusen
“Li conosciamo e loro conoscono noi. Al ritorno sarà difficile dopo la sconfitta di ieri sera: qualità, velocità, esperienza europea. Ma abbiamo carattere e personalità. Credo che ci qualificheremo”.
I favoriti per il Mondiale
“In un Mondiale partono sempre avanti le potenze tradizionali. La Francia ha profondità incredibile. La Spagna, campione d’Europa, gioca un calcio eccellente. L’Inghilterra, guidata da Thomas Tuchel, si aspetta molto. Il Brasile con Carlo Ancelotti ha qualità ed esperienza. E attenzione al Portogallo”.
La Champions League e le nuove stelle
“La Champions League è terreno per maglie pesanti: Bayern Monaco, Liverpool, Arsenal, Barcellona. Il Paris Saint-Germain, detentore, ora sa gestire certe pressioni. Nel calcio tutto è possibile, anche una finale tra Olympiacos e Real Madrid”.
Sui talenti: “Lamine Yamal e Désiré Doué sono straordinari. Ma la grandezza si misura nel tempo. Il talento è solo l’inizio: costanza e personalità fanno la storia”.
Dietro le parole c’è l’esperienza di chi, dalla Nuova Caledonia al tetto del mondo, ha imparato presto che nulla è regalato. E che il calcio, prima di tutto, è carattere.
