Chelsea, un’altra ordinaria follia di mercato: Anselmino finisce allo Strasburgo
Se c’è una storia che racconta meglio di ogni altra il calcio dei grandi gruppi proprietari, è quella di Aarón Anselmino. Il difensore argentino, acquistato dal Chelsea come investimento strategico per il futuro, è passato in pochi mesi da promessa del Boca a pedina di un intricato risiko interno alla “BlueCo”, fino all’approdo allo Strasburgo. Una sequenza di decisioni e ripensamenti che ha sorpreso anche chi è abituato alle follie del mercato moderno.
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La cronistoria: l’addio beffardo e il ritorno di Sarr
La storia inizia nell’agosto 2024, quando i Blues investono circa 16,5 milioni di euro per strappare Anselmino al Boca Juniors, lasciandolo però in prestito in Argentina. A gennaio 2025 il centrale arriva a Londra, ma con Enzo Maresca non trova spazio, complice anche qualche acciacco fisico che porta ai zero minuti sul campo. L’unica comparsa è al Mondiale per Club, con l’ingresso contro il Benfica per gli ultimi scampoli di partita.
Nell’estate 2025 il Chelsea sceglie di farlo crescere in una piazza ideale e lo manda in prestito al Borussia Dortmund. Qui, in cinque mesi, Anselmino gioca 10 partite ufficiali, debutta in Champions League e comincia a convincere tutti. A gennaio 2026, però, il colpo di scena: il Chelsea, a corto di centrali, lo richiama. Il difensore saluta Dortmund in lacrime, convinto però di restare a Londra. Pochi giorni dopo, invece, la beffa: gli viene comunicato che non rimarrà ai Blues. Nel finale di mercato viene dirottato allo Strasburgo, mentre i londinesi anticipano il rientro di Mamadou Sarr dalla Francia. Un incastro interno al gruppo BlueCo, holding proprietaria di entrambi i club, le cui figure di spicco sono nientemeno che i proprietari dei Los Angeles Lakers.
