Cancelo flop in Catalogna, l’Inter ora è un rimpianto
A gennaio è stato uno dei nomi più chiacchierati del mercato europeo, in Spagna ora lo è per ben altri motivi. João Cancelo ha avuto l’opportunità di tornare all’Inter, dove avrebbe trovato spazio immediato, ma ha scelto il richiamo del Barcellona. Una decisione romantica, forse, ma finora poco redditizia. Dopo appena un mese in Catalogna, l’esterno portoghese è finito ai margini del progetto tecnico di Hansi Flick. Pochi minuti e pesanti critiche della stampa iberica: il sogno blaugrana rischia di trasformarsi in un boomerang, con possibili ripercussioni anche sulla Nazionale.
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158 minuti e tante panchine: il gelo con Flick
I numeri raccontano più di mille parole: cinque presenze in Liga, una sola da titolare, due subentri e due panchine per un totale di 100 minuti. A questi si aggiungono tre apparizioni in Coppa del Re, sempre da subentrato, per altri 58 minuti. In totale, 158 minuti complessivi: troppo poco per un giocatore che doveva garantire un impatto immediato.
Il segnale più forte è arrivato contro il Girona, quando Flick ha preferito adattare Gerard Martin, difensore centrale, pur di non schierare Cancelo. Un gesto che la stampa spagnola ha interpretato come un messaggio chiaro. Il quotidiano AS non ha usato mezzi termini, definendolo “l’ultima delle riserve” e parlando di un acquisto che “non ha convinto nessuno”.
Una situazione che sorprende, considerando quanto il giocatore avesse spinto per tornare in Catalogna, anche grazie all’intermediazione del suo agente Jorge Mendes, che desta sempre una certa influenza su diversi club. Ma oggi il feeling non sembra mai nato davvero.
La scelta infelice e l’ombra sulla Nazionale
A Milano lo aspettavano. L’Inter, alle prese con l’infortunio di Dumfries, aveva apparecchiato l’operazione con l’Al Hilal. Accordi sulla formula e la percentuale d’ingaggio condivisa, per l’esterno 31enne un ruolo da titolare garantito almeno fino al rientro dell’olandese. Mancava solo il sì definitivo del giocatore, che però aveva un altro obiettivo: il Barcellona.
Una scelta che oggi appare quantomeno rischiosa. Senza continuità, Cancelo potrebbe perdere terreno anche nelle gerarchie del Portogallo. Con il Mondiale estivo alle porte, il commissario tecnico Roberto Martínez ne valuta rendimento e minutaggio. Restare ai margini, anche in un top club, non è il miglior biglietto da visita.
Il talento del portoghese non si discute ma in una competizione tanto importante quanto breve, lo stato di forma non è qualcosa su cui si può sorvolare. La Catalogna rischia di diventare un passaggio a vuoto e ora il tempo stringe: per riprendersi il Barça e non mettere a rischio la Nazionale.
