Il West Ham e l’assedio al ‘Boleyn Castle’
WEST HAM BOLEYN CASTLE – Nel calcio e nella vita, si sa, la Storia la scrivono i vincitori. Il tempo, in cambio, rende le loro gesta leggendarie e i loro artefici qualcosa di simile agli dei. Solo a sentirne pronunciare il nome, posteri e avversari si dispongono a timore e reverenza. Per intenderci, Alessandro Magno oppure il vecchio United, non sono un uomo ed una squadra, nessuno pensa a loro ed alla normalità; chi li ama e chi li odia, in qualche modo gli deve rispetto, per le loro vittorie.
Per buona pace dei suoi autori, tuttavia, Madame Storia è più giusta di così. Accade allora che, di tanto in tanto, un velo di magia cali anche su di un comprimario, un debole, uno sconfitto; per esempio, chiunque, in Inghilterra, senta il peso dei colori “Claret and Blue” del West Ham.
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WEST HAM BOLEYN CASTLE
Accade allora che il loro stadio, teatro di non troppi trionfi, diventi comunque “The Academy of Football” e che gli appassionati di tutto il mondo pensino ad una partita ad “Upton Park”, come ad un sogno e che a qualche campione tremino le gambe. Una maglia particolare, una tifoseria tra le più accese ed uno stadio, monumento del calcio inglese, loro sede dal 1904, intitolato ad un altro sconfitto della Storia: il “Boleyn Ground“.
La sfortunatissima Anna Bolena, nell’ East London ha trovato un rifugio: i tifosi di fede Irons la idolatrano, la cercano e la ritrovano nella saggezza popolare, nei nomi delle strade, nel nome del loro stadio e persino nello stemma del West Ham, dove i due martelli, che tradiscono la radice operaia, campeggiano sul suo castello: il “Boleyn Castle”. Quello di Anna Bolena e del West Ham è un sodalizio nato dalla passione della gente, contro ogni vincitore della storia.
WEST HAM
Eppure, dalle parti di Upton Park, non è un anno come gli altri. Dopo centododici anni di storia, infatti, anche gli Irons cambieranno casa, lasciando un luogo pieno di fascino, essenza stessa del calcio Inglese; in cambio di un avveniristico (e asettico) impianto di ultima generazione. Ma non e’ tutto: il profitto dichiara guerra alla Bolena e tenta di estrometterla totalmente dal club.
In nome di una maggiore appetibilità globale, dal 2014, la nuova proprietà discute anche una ristrutturazione grafica dello stemma del West Ham: si tratterebbe, insomma, di “abbattere le mura” del Boleyn Castle, rimuovendolo dal simbolo, ritornando così alle primissime origini. Ma la guerra, come ogni guerra, è aperta e le battaglie sono tante e dall’esito incerto. Le fila del tifo più acceso, infatti, si sono serrate e, dopo essere state in prima linea sulla questione stadio, purtroppo senza successo, adesso si asserragliano a difesa delle mura del Castello. A difesa di Anna Bolena e della sua simbologia.
