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Verona-Napoli, le dichiarazioni di Conte e Sammarco post gara

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Napoli Conte

Antonio Conte e Paolo Sammarco hanno commentato in conferenza stampa il 2-1 del Napoli all’ultimo secondo ottenuto nella trasferta contro l’Hellas Verona: le dichiarazioni live post match dei due allenatori.

CONTE: Molto contento per Romelu, sappiamo benissimo del suo grave infortunio in ritiro, la rottura del tendine del quadricipite. Ha deciso di non operarsi, un iter particolare e non è al cento per cento, utile quando dobbiamo riempire l’area ed è dominante. So quanto sta soffrendo e vorrebbe aiutarci e aiutarmi, sta crescendo di condizione e ha inciso quando è entrato. Per il resto, avevamo tutto da perdere, sicuramente si poteva fare molto meglio, il primo tempo in gestione e circolazione lenta, poi l’episodio ti può cambiare. Una vittoria importante, mancano undici partite e ci stiamo costruendo il futuro, se giocheremo l’Europa e dove.

Il valore dei tre punti è enorme, mollare fino alla fine è stato qualcosa di importante e al tempo stesso siamo stati fortunati.

Stiamo sopperendo a tante cose, bisogna dire grazie per quello che stiamo facendo. Quest’anno mi sta dando tantissimo, nelle difficoltà tu cresci e sto gestendo tantissime situazioni difficili calcistiche e umane.

De Bruyne? È tornato in discreta condizione ma ci sarà da gestire. Vado su chi dà più affidabilità, la settimana per il bene del Napoli”.

SAMMARCO:Dispiacere grande, la squadra ha dato tutto. Faccio fatica, ci avevamo creduto, un punto non avrebbe cambiato grandi cose ma lo spirito, l’aver lottato… I dettagli in questa categoria fanno la differenza. Volevamo vedere lotta su ogni pallone, la missione è difficilissima ma proviamo in ogni partita a dare il massimo.

Bisogna essere bravi a capire che in ogni partita bisogna guardare gli errori e cosa fatto di buono, metterla da parte e pensare alla prossima. La prestazione dev’essere alla base, orgoglio e grande aiuto reciproco. 

Suslov? Quasi unico per questa squadra dal punto di vista tecnico e comportamentale.

Il pubblico? Dipende da noi e da quanto mettiamo in campo, vediamo se la prestazione verrà ripetuta.

Edmundsson? Giocatore di grandi doti fisiche e attenzione, si allena a tremila con grande intensità e voglia, si è subito calato nella nostra realtà e ha grandi doti. Un ragazzo positivo“.