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Leao-Milan, storia senza fine: si tratta il rinnovo fino al 2030

Leao e il Milan, un amore che si rinnova: “Voglio restare, parola ai fatti”

Il gol di Cremona non è stato solo un timbro, ma una dichiarazione d’intenti. Rafael Leao ha ritrovato la via della rete in una partita che si è chiusa con una festa rossonera, evento che mancava dall’inizio di gennaio a Cagliari. L’esultanza da surfista, condivisa con Nkunku (autore dell’assist perfetto), è stata l’immagine di un attaccante finalmente sereno e integrato in un nuovo ruolo.

Quella segnata alla Cremonese è stata la nona rete in campionato, già più delle otto dell’intera stagione scorsa, e l’ottantesima complessiva in maglia rossonera. Numeri importanti, che potrebbero diventare presto leggenda: il traguardo dei cento gol e quello dei dieci anni in rossonero sono sogni concreti, ma per realizzarli serve un presupposto fondamentale: il rinnovo del contratto.

Il primo passo: trattativa avviata per il 2030

L’attuale accordo di Leao con il Milan scadrà nel giugno 2028. Troppo poco per pensare di costruire un ciclo. Per questo, la dirigenza rossonera ha già avviato i primi contatti con il variegato entourage del portoghese, composto da familiari, manager e legali. L’obiettivo è spostare la scadenza di altre due stagioni, fino al 2030, con un conseguente adeguamento dell’ingaggio.

Leao è arrivato al Milan nell’estate del 2019, prelevato dal Lilla con un contratto da giovane promessa da 1,5 milioni di euro. Dopo lo scudetto vinto da MVP e le grandi notti di Champions, nel giugno 2023 arrivò il primo grande rinnovo, che lo trasformò nel giocatore più pagato della rosa con 5,5 milioni più bonus. Ora, il “rinnovo bis” comporterebbe un ulteriore miglioramento in busta paga.

L’uomo simbolo: responsabilità e sacrificio

In questa stagione, Rafa ha accettato di buon grado il ruolo di centravanti voluto da Massimiliano Allegri. Un incarico che lo porta a essere meno spettacolare, ma sicuramente più efficace. E la fiducia del tecnico è stata ripagata anche con i sacrifici: nelle ultime settimane, Leao ha giocato nonostante un problema muscolare all’adduttore che gli impedisce di sprigionare la sua proverbiale velocità. Ha stretto i denti, ha scelto di giocare con il dolore.

Un atteggiamento da leader, confermato dalle parole dopo la vittoria sulla Cremonese in vista del match contro l’Inter: “Ai miei compagni chiedo di dare il massimo e di prenderla ‘sul personale’ perché è una partita da vita o morte.”

Parole che sanno di derby, di sfida che non si discute. Verso il match contro i nerazzurri, mentre Pulisic e Nkunku si giocano una maglia, Leao è l’unico attaccante già certo del posto.

Le insidie: Premier e Arabia Saudita alla finestra

Il rinnovo non è solo una formalità. Come in ogni trattativa che riguarda un top player, le insidie sono dietro l’angolo. Le uniche leghe che potrebbero permettersi una spesa consistente sia sul cartellino che sullo stipendio sono la Premier League e la Saudi Pro League. Al momento, nessuna offerta è arrivata sulle scrivanie di Casa Milan, ma l’attenzione resta alta.

Per ora, però, in rossonero si parla solo di campo. L’obiettivo immediato di Leao è raggiungere la doppia cifra in campionato, riportare il Milan nella grande Europa e, chissà, farsi vedere al mondo con il Portogallo nel prossimo Mondiale.

Poi, sarà di nuovo Milan. Sempre più Milan. Perché Rafa ha scelto: il suo futuro è qui.

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