Juventus Women-Napoli (2-1): bianconere in semifinale di Coppa Italia
Sotto la fitta nebbia di Biella, la Juventus Women, già vittoriosa nella gara d’andata, supera il Napoli anche nella sfida di ritorno, sempre col punteggio di 2-1, e guadagna l’ultimo posto utile per le semifinali di Coppa Italia. La gara del “Pozzo-La Marmora” parte con le marce decisamente basse, salvo poi esplodere nella ripresa anche grazie ai cambi operati dai due allenatori. Apre le danze Girelli (ormai sempre più decisiva anche da subentrata) al 68′, poi il raddoppio di Thomas mette in archivio la qualificazione al 79′. Le partenopee comunque non mollano e trovano con Kozak, al minuto 84, una rete che quanto meno accorcia le distanze e regala un finale molto intenso per evitare almeno la sconfitta.
Sforzo comunque vano, perché le bianconere difendono il successo e attendono ora la Fiorentina nel penultimo turno del torneo. Andiamo a rivivere quanto accaduto sul rettangolo verde attraverso il nostro racconto del match.
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Juventus Women-Napoli: la nebbia biellese ingrigisce lo spettacolo
I primi 45 minuti di Juventus Women-Napoli non rispecchiano esattamente la trama che ci si aspetterebbe da una sfida di ritorno dei quarti di finale della Coppa nazionale, la cui gara d’andata è stata molto equilibrata e ha prodotto un solo gol di scarto tra le duellanti. Le bianconere, forti del vantaggio, ma per nulla ampio, avrebbero tutto l’interesse a spingere, per cercare di aumentare il divario e trascorrere più tranquillamente la partita. Le partenopee, invece, col morale alto per l’ottima stagione fin qui condotta, hanno dato già prova di saper mettere in difficoltà la Vecchia Signora, per cui con coraggio e personalità potevano dire la loro.
E invece niente di tutto ciò. Anzi, Le occasioni latitano da una parte e dall’altra, l’intensità fa da padrona a discapito della qualità e si finisce così per assistere ad una prima frazione scialba, senza sussulti. Se si escludono gli istanti iniziali, in cui l’intraprendenza di Bonansea da una parte e l’istinto nel trovare la porta di Fløe dall’altra provano a incanalare il destino del match a favore di una delle due sponde, si prosegue andando per inerzia. Quasi che l’opportunità arrivi più per caso che non invece andandola a cercare con voglia e determinazione.

Tutto cambia nella ripresa
L’aridità mostrata tanto dalla Juventus Women quanto dal Napoli nel primo tempo non suscita insoddisfazione soltanto in chi guarda dall’esterno, ma anche negli stessi responsabili delle panchine. Nella ripresa, infatti, sia Canzi che Sassarini decidono di dare una svegliata alle loro formazioni affidandosi alle energie fresche dei nuovi innesti. Il tecnico partenopeo vara addirittura 4 cambi in contemporanea all’intervallo, cercando di dare maggiore qualità e personalità dalla cintola in su con Bellucci e Banusic tra le altre. Dalla parte bianconera, invece, si attende qualche istante in più, ma all’ora di gioco ecco arrivare il momento di un totale rinnovamento del tridente offensivo.
La Juventus, infatti, delude fin lì per il suo pressapochismo davanti. Manovra lenta, sempre perimetrale e volta alla ossessiva ricerca di cross dal fondo per rifornire l’area di rigore, anche se le giocatrici bianconere negli ultimi 16 metri sono sempre in evidente inferiorità numerica rispetto all’ordinata difesa delle azzurre. Cosa ancora più grave, però, è la totale disconnessione tra le giocatrici d’attacco. Non si cercano, non dialogano e, di conseguenza, non si trovano. La cura a questo stato di immobilismo si chiama Chiara Beccari, che dissipa la coltre incombente sul reparto avanzato. La numero 9 stravolge totalmente la partita, firmando gli assist per i 2 gol bianconeri e, in generale, infondendo una qualità e una velocità di esecuzione completamente differenti rispetto a quanto visto prima del suo ingresso in campo.
La sua vitalità sulla trequarti manda in tilt il Napoli, crea spazi alle compagne, dà finalmente accuratezza alle rifiniture. Prima, accomoda il più invitante dei palloni per Girelli che, tutta sola sul secondo palo, deve solo spingerlo in porta. Poi, manda Thomas (anche lei subentrata, alla mezz’ora) in slalom speciale per il raddoppio che mette in cassaforte il pass per le semifinali.
Sussulto d’orgoglio del Napoli, ma in semifinale ci va la Juventus Women
Il Napoli è una squadra di grande personalità e orgoglio, che non ci sta a perdere e nel finale trova nuove energie per trovare almeno il gol della bandiera. Dopo aver peccato di fame e coraggio per quasi 80 minuti, sbilanciandosi nel secondo tempo, ma senza riuscire effettivamente a rendersi pericolose e aprendo la strada alle mortifere ripartenze bianconere, le partenopee trovano con Kozak, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il gol del 2-1, che non evita però né la sconfitta né l’eliminazione.
La Juventus può così godersi il passaggio del turno, nonché il terzo successo consecutivo tra campionato e Coppa Italia. Unico neo della partita è l’infortunio, apparentemente piuttosto serio, occorso a Martina Rosucci negli scampoli finali.
