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Juventus Women, che spreco: da 0-2 a 2-2 in casa della Ternana

6 min
Juventus Women

La Juventus Women sembra non saper più vincere e anche contro la Ternana spreca un’occasione d’oro per rialzarsi dopo gli ultimi risultati non entusiasmanti. In casa delle umbre, le bianconere, pur senza brillare eccessivamente, riescono a portarsi sul doppio vantaggio, già compromesso però a fine primo tempo. Nella ripresa, poi, si consuma il dramma. Senza mai riuscire a riprendere il pieno controllo della partita, le ragazze di Canzi piombano in uno stato di confusione e, soprattutto, di disattenzione, subendo il ritorno e l’energia delle padrone di casa, che acciuffano un pareggio meritato nell’ultimo quarto d’ora.

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Riavvolgiamo il nastro del lunch match della domenica della giornata 15 della Serie A femminile tra Ternana e Juventus Women attraverso il nostro racconto.

Antefatto: una settimana tecnicamente ed emotivamente particolare per la Juventus

Prima di immergerci in quanto accaduto tra Ternana e Juventus Women, è doveroso aprire una parentesi sugli avvenimenti recenti che hanno interessato le bianconere e che, parzialmente, possono avere influito sulla prestazione non esaltante contro le rossoverdi, confluita poi nel beffardo pareggio dopo il doppio vantaggio iniziale.

In primis, la Vecchia Signora giovedì ha salutato la Champions League, in virtù del ko rimediato all'”Allianz Stadium” contro il Wolfsburg nella gara di ritorno del play-off per l’accesso ai quarti di finale. Una sconfitta che, unita al pari di oggi, ha portato a 4 le gare consecutive senza vittorie per le bianconere considerando tutte le competizioni.

La serata europea, poi, ha vissuto al termine della partita un altro momento particolarmente profondo e triste. Oltre ad aver abbandonare la competizione, infatti, la Juventus ha salutato uno dei simboli e delle colonne che in questi anni l’hanno resa protagonista in Italia e in Europa. Cristiana Girelli, infatti, ha accettato il trasferimento in prestito negli USA, al Bay FC, per poter vivere una nuova entusiasmante esperienza in uno dei campionati più competitivi al mondo in un Paese storicamente leader a livello di calcio femminile.

La partita: la Juventus Women con affanno si porta avanti, ma la Ternana non è mai tramortita

In un clima di dispiacere e comunque emotivamente non semplice, la Juventus Women arriva alla trasferta sul campo della Ternana con la consapevolezza di dover vincere. Sia per alzare il morale che per un discorso prettamente pragmatico relativo alla classifica. Stanti infatti i pareggi del sabato di Napoli e Lazio e, soprattutto, in virtù dello scontro diretto tra Inter e Roma nel pomeriggio, le bianconere hanno la possibilità con un successo non soltanto di rinsaldare il terzo posto, ma anche di rosicchiare qualche punto a nerazzurre e giallorosse.

L’imperativo, dunque, è vietato sbagliare. Per la trasferta umbra, Canzi conferma il 3-4-1-2, rivoluzionando per ben otto undicesimi la formazione schierata in Champions. L’approccio delle sue ragazze è quello di chi vuole fare sua la partita fin dalle prime battute, ma alcuni piccoli segnali non sono pienamente incoraggianti. La Ternana, infatti, cerca di aggredire alta, senza farsi schiacciare. Questa pressione induce la Juventus a commettere qualche errore tecnico di troppo e a preferire immediate verticalizzazioni sulle punte al giro-palla ragionato.

Un piano tattico che non si rivela così inefficace, visto che la velocità e la mobilità di Capeta e Vangsgaard danno parecchio fastidio alla difesa delle padrone di casa. Anche se la mira delle due attaccanti, soprattutto della danese, non sia così precisa. Di converso, anche la retroguardia bianconera non può vivere un pomeriggio tranquillo contro l’intraprendenza e la tecnica delle scatenate Pirone e Pellegrino Cimò, che più volte nell’uno contro uno in campo aperto mandano in bambola la difesa di Canzi.

Per rompere l’equilibrio, dunque, si rende necessario un guizzo, una giocata fuori copione. A pescare il jolly per le ospiti è Abbie Brighton, che con una gemma di destro da gran distanza porta in vantaggio la Juventus al 28′. Con la gara sbloccata, le bianconere acquisiscono maggiore sicurezza, mentre le rossoverdi sembrano accusare il colpo. Non a caso, bastano solo 6 minuti affinché maturi il raddoppio. Ci pensa Capeta, al suo primo gol in Serie A, sfruttando una grave indecisione di Pacioni e beffando Schroffenegger con un tocco sotto.

Insomma, dopo qualche imbarazzo iniziale, la Juventus Women mette la partita con la Ternana esattamente sui binari desiderati. Inoltre, riesce a trovare delle risposte positive rispetto alle difficoltà settimanali. E cioè un embrionale sapore di successo e il gol dell’attaccante portoghese, arrivata a gennaio proprio per sostituire e (si spera) raccogliere l’eredità di Girelli. Ma è ancora troppo presto per cantare vittoria.

Il blackout e la ripresa che guastano l’obiettivo bianconero

Sebbene si ritrovi sotto di 2 reti nel giro di poco, la Ternana ha il merito di non disconnettersi mai del tutto dalla partita, al contrario della Juventus Women che stacca le mani dal volante troppo presto. Avendo già saggiato le incertezze della retroguardia bianconera, le umbre prendono fiducia e spingono costantemente. La più pungente rimane la veterana Valeria Pirone, che al 44′ trasforma un calcio di rigore che accorcia le distanze. Decisivo l’errore di Pinto, che in area prima perde l’inserimento di Pellegrino Cimò e poi la stende con un’improvvida spinta. Il calo mentale denunciato al tramonto del primo tempo dalle ospiti si conferma sinistramente anche all’alba della ripresa.

La Juventus, anziché ripartire con ferocia per proteggere il vantaggio, mettere in ghiaccio la vittoria e spegnere sul nascere le velleità di rimonta rossoverdi, perde il bandolo della matassa. La squadra di Canzi non riesce a imbastire azioni degne di nota. Anzi, sovente si ritrova rintanata nella propria metà campo senza avere la capacità e la qualità per uscire. I tentativi delle padrone di casa prendono così la forma di un vero e proprio assedio. Non bastano gli innesti di Bonansea prima e Beccari poi per dare una svegliata ed evitare la beffa. La Ternana mette in grande difficoltà le bianconere sulle palle inattive e sfiora il pareggio già al 75′. A salvare la Juventus è però la traversa sul colpo di testa di Pirone. Poco importa, però, perché 120 secondi dopo è Pellegrino Cimò a sfruttare un’indecisione difensiva, trafiggendo Rusek per la seconda volta.

Di fronte all’inevitabile pasticcio combinato dalle sue ragazze, Canzi si gioca gli ultimi 10 minuti con un ultra-offensivo 4-2-4 gettando nella mischia anche Cambiaghi. Anche quest’ulteriore soluzione non sortisce gli effetti sperati. La Juventus Women non va oltre una clamorosa occasione capitata nel recupero sul piede di Thomas, che trova sì la rete, ma quella esterna, mentre la Ternana difende il pari con le unghie e con i denti.

Alla fine è 2-2, con le padrone di casa che strappano un punto fondamentale in ottica salvezza. Risultato piuttosto negativo, invece, per le bianconere che gettano via una chance importantissima per mettere pressione nella lotta per lo Scudetto. Grande rammarico per non essere riuscite a portare a casa una vittoria costruita e poi distrutta, come troppe volte è accaduto in questa stagione.