Juventus, la prima mossa è una sola: rinnovare subito Spalletti
La Juventus è a un bivio che non ammette esitazioni. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, maturata con un 3-0 netto contro l’Atalanta, la priorità non è l’analisi tattica né il processo alle responsabilità. È una scelta politica, sportiva, identitaria. Annunciare il rinnovo di Luciano Spalletti.
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Un ko che impone una risposta forte
L’uscita dalla coppa nazionale non sorprende per l’avversario, ma per le proporzioni del risultato. Una sconfitta senza appello che obbliga proprietà e dirigenza a dare un segnale immediato. Il contratto dell’allenatore scade il 30 giugno e il silenzio, ora, pesa più di qualsiasi dichiarazione.
Il ciclo di ferro che decide la stagione
Da qui al 1° marzo, la Juventus affronta una sequenza che vale tutto: Juventus-Lazio, Inter-Juventus, Galatasaray-Juventus, Juventus-Como, Juventus-Galatasaray e Roma-Juventus. In palio ci sono la rincorsa allo Scudetto, l’accesso agli ottavi di Champions League e lo scontro diretto con le rivali per il quarto posto in Serie A.
Certezze per squadra e ambiente
Per attraversare questo passaggio servono certezze, non promesse. Il gruppo deve sapere che Spalletti resterà. Anche l’ambiente. Giorgio Chiellini ha parlato, ora tocca ai fatti. Soprattutto alla luce dei rumors sul malcontento per il mancato arrivo di un centravanti a gennaio.
Parole che meritano attenzione
Le frasi pronunciate nel post partita, definite “sibilline” dalla Gazzetta dello Sport, non vanno ignorate. A chi era rivolto quel “non devo essere io a commentare”? La risposta migliore è una sola. Rinnovo immediato. Prima che i buoi scappino davvero dalla stalla.
