Fifa, bufera su Infantino: “Riaprire alla Russia”. Kiev: “Irresponsabile”
Una bufera diplomatica si abbatte sul calcio mondiale. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, in un’intervista a Sky News, ha sollevato la possibilità di riammettere la Russia alle competizioni internazionali, dichiarando che la sanzione imposta nel 2022 “va assolutamente rivista”.
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“L’esclusione ha creato solo odio”
Infantino ha criticato apertamente il bando, affermando che “non ha ottenuto nulla, ha solo creato più frustrazione e odio”. Il numero uno del calcio mondiale ha aggiunto che “permettere ai ragazzi e alle ragazze della Russia di giocare a calcio in altre parti d’Europa sarebbe d’aiuto”. Ha persino proposto di modificare lo statuto FIFA per impedire future esclusioni di paesi per le azioni dei loro leader politici.
La furiosa reazione dell’Ucraina
La reazione di Kiev non si è fatta attendere. Il ministro dello Sport ucraino, Matvii Bidnyi, ha definito le parole di Infantino “irresponsabili” e “infantili”. “Permettetemi di ricordare che dall’inizio dell’aggressione su larga scala della Russia sono stati uccisi più di 650 atleti e allenatori ucraini”, ha dichiarato Bidnyi, sottolineando come tali dichiarazioni “stacchino il calcio dalla realtà in cui i bambini vengono uccisi”.
Doppio standard? Il caso Israele
La presa di posizione su Mosca risalta ancor di più se confrontata con l’approccio della FIFA sul conflitto a Gaza. In un recente Consiglio a Zurigo, Infantino ha chiarito che non ci saranno sanzioni per Israele: la federazione “non può risolvere i problemi geopolitici”. Una linea che ha sollevato critiche per un presunto doppio standard, dato che la Russia fu sospesa in soli quattro giorni dall’invasione.
La Russia, attualmente assente dalle competizioni UEFA e FIFA, guarda con interesse a un possibile reintegro. Tuttavia, la forte opposizione ucraina e il delicato contesto geopolitico lasciano prevedere un percorso tutt’altro che semplice per il ritorno della nazionale russa sul palcoscenico internazionale.
