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Diaby spinge per l’Inter: trattativa viva, resta il nodo Al-Ittihad

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Moussa Diaby

La trattativa tra l’Inter e Moussa Diaby entra nella fase più delicata. Il francese ha già dato il suo via libera al trasferimento, accettando anche una riduzione dell’ingaggio pur di tornare in Europa, e ha scavalcato altri profili nella lista nerazzurra. Ora, però, serve convincere l’Al-Ittihad e il fondo PIF, che finora non hanno aperto alle condizioni proposte. Una partita di strategia, che in Viale della Liberazione intendono giocare fino in fondo.

Il sì di Diaby e la strategia dell’Inter

Il punto fermo della trattativa è la volontà del giocatore. Diaby ha scelto l’Inter, rifiutando altre offerte e destinazioni, tra cui anche club di Premier League, e accettando di ridursi sensibilmente l’ingaggio rispetto ai 12 milioni netti percepiti in Arabia Saudita. Un segnale chiaro, confermato anche dalle parole di Giuseppe Marotta, che prima della vittoriosa serata europea di Dortmund ha ammesso l’esistenza di un sondaggio concreto, seppur per un’operazione resa complessa dall’onerosità e dalla posizione dell’Al-Ittihad.

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I nerazzurri lavorano su un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato intorno ai 35 milioni, formula ritenuta sostenibile per gennaio e coerente con la pianificazione estiva. Diaby, per caratteristiche, rappresenterebbe un innesto unico nella rosa meneghina: velocità, strappo e capacità di incidere negli ultimi metri, con la possibilità di adattarsi anche a tutta fascia in un 3-5-2 a trazione offensiva. Un profilo che consentirebbe a Cristian Chivu di variare soluzioni e aumentare ulteriormente la pericolosità dei suoi nell’ultimo terzo di campo, soprattutto nelle partite “bloccate” da linee fitte e difese chiuse.

Il nodo PIF e i margini di manovra

L’ostacolo resta l’Al-Ittihad. Il club saudita, che ha investito una cifra monstre per il cartellino del francese (65 milioni) precedentemente all’Aston Villa, non ha ancora dato l’ok al prestito con diritto e preferirebbe condizioni differenti o la cessione definitiva. Inoltre, il via libera deve passare dal fondo PIF, che governa le strategie del club e chiede prima l’individuazione di un sostituto. L’Inter, dal canto suo, non intende forzare: continuerà a insistere finché percepirà margini reali, consapevole che il tempo può giocare a favore, soprattutto con la chiara volontà del calciatore.

In parallelo, il club monitora costantemente le evoluzioni in casa Psv per quanto riguarda Perisic, mentre tra le mura domestiche ascolta offerte per Luis Henrique e definisce i dettagli dell’uscita di Asllani al Besiktas. Per il 26enne parigino, invece, la sensazione è che la trattativa possa vedere una spallata improvvisa in questi ultimi giorni di mercato: se l’Arabia aprirà, il Biscione sarà pronto a chiudere. Altrimenti, il dossier Diaby resterà caldo anche in ottica futura, con un messaggio già inviato: Milano è una destinazione gradita e la porta nerazzurra è aperta.