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Le uscite in casa Lazio: Vecino ai saluti, Belahyane sospeso e incastri da risolvere

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Matias Vecino

Le ultime ore del calciomercato invernale della Lazio sono state in pieno fermento, soprattutto sul fronte delle uscite. La cessione di Matías Vecino al Celta Vigo apre scenari nuovi a centrocampo, ma non chiude del tutto il capitolo partenze. Reda Belahyane, dato a lungo per fatto all’Hellas, è ancora in attesa di una decisione definitiva, mentre altre situazioni (da Nuno Tavares a Noslin) restano monitorate.

Vecino all’addio, lo aspetta il Celta Vigo

La partenza del 34enne uruguagio rappresenta uno snodo importante del mercato laziale. Vecino è ormai diretto verso La Liga con un trasferimento a titolo definitivo che porterà nelle casse biancocelesti circa 2 milioni di euro. Una scelta maturata anche alla luce del suo rendimento stagionale: il centrocampista ha collezionato 14 presenze complessive, restando a debita distanza dalla soglia delle 25 che avrebbe fatto scattare il rinnovo automatico del contratto in scadenza a giugno.

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In campo ha garantito esperienza e affidabilità, ma con un minutaggio dettato dalle assenze e un ruolo non più centrale nel progetto tecnico. Da qui la decisione della Lazio di anticipare l’addio, evitando rischi contrattuali e liberando spazio salariale. La sua uscita, però, incide sugli equilibri numerici del centrocampo, motivo per cui il club non vuole affrettare ulteriori cessioni nello stesso reparto senza prima individuare un sostituto adeguato.

Reda Belahyane

Belahyane, Tavares e Noslin: i casi delicati

La situazione di Belahyane resta la più fluida. Il ritorno al Verona in prestito sembrava cosa fatta, ma la partenza di Vecino ha spinto i capitolini a frenare: l’idea del club è chiara, cedere solo a fronte di un innesto che mantenga il reparto numericamente in equilibrio. Diverso il discorso per Nuno Tavares, per cui è arrivata un’offerta importante dal Besiktas: 10 milioni di euro che Lotito valuta con attenzione, anche considerando che l’operazione potrebbe chiudersi dopo la deadline italiana.

Più defilata, invece, la pista Noslin, con il Bologna unico club ancora interessato ma su formule non del tutto convincenti. In entrata svanisce il sogno Davide Frattesi: il club ha tentato l’affondo con un’offerta complessiva da circa 30 milioni, respinta dall’Inter che nel frattempo non è riuscita ad assicurarsi un eventuale sostituto. Un nome che, in qualche modo, continua a influenzare le scelte biancocelesti: prima di chiudere il mercato in uscita, a Formello vogliono capire se si apriranno spiragli per un colpo di livello. Il tempo stringe e gli ultimi giri di orologio saranno decisivi per definire il volto finale della Lazio.