Napoli, Lukaku resta un rebus: stop infinito e Mondiale a rischio
Un’assenza che pesa sul Napoli
Che fine ha fatto Romelu Lukaku? È la domanda che accompagna ormai da settimane l’ambiente del Napoli. L’ultima immagine del centravanti belga non è sul campo, ma in tribuna al Maradona, mentre osserva con evidente agitazione il pareggio contro il Verona. La lesione di alto grado al bicipite femorale, rimediata a metà agosto, continua a tenerlo lontano dalla Serie A, senza una data certa per il rientro.
La scelta conservativa e i dubbi sul recupero
Il punto centrale resta la decisione di evitare l’intervento chirurgico, optando per una terapia conservativa. Una scelta che, col senno di poi, lo stesso Lukaku sembra aver rimesso in discussione. Il silenzio che filtra dal Belgio, dove il giocatore si è sottoposto alle cure, racconta una situazione ancora delicata. Antonio Conte lo ha voluto vicino al gruppo anche in Supercoppa, ma senza mai prenderlo in considerazione per un utilizzo, nemmeno parziale.
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Rientro rinviato e timore Mondiale
Le previsioni di un ritorno graduale entro fine dicembre sono state smentite. Gennaio scorrerà probabilmente senza Big Rom, con l’ipotesi più realistica che porta a febbraio. Ma l’incognita più grande riguarda il Mondiale, che il belga teme di perdere. Un’ansia condivisa anche dal connazionale Kevin De Bruyne, alle prese con un recupero altrettanto complesso.
Il fattore umano dietro l’infortunio
Sullo sfondo c’è anche il lato personale. Lukaku ha vissuto mesi difficili, segnati dalla perdita del padre Roger. Ritrovare fiducia nel proprio corpo, prima ancora che nel campo, è il passaggio decisivo. Solo allora potrà tornare davvero. A giocare. E a sorridere.
