Milan impantanato a Firenze: Nkunku lo salva, ma quanti problemi!
Fiorentina-Milan, ventesima giornata del campionato di Serie A: i rossoneri riprendono il punteggio con Nkunku; prova a metà dei rossoneri
FIORENTINA MILAN NKUNKU – La prima di ritorno, come la prima d’andata. O quasi. Solo una traversa all’ultimo secondo evita al Milan di Massimiliano Allegri di crollare a Firenze, inanellando la seconda sconfitta nel primo turno. Contro la Cremonese, Bonazzoli suonò il primo campanello d’allarme in quel di Milanello; contro la Fiorentina, punticino guadagnato a parte, i rossoneri perdono il tredicesimo punto della propria stagione in A contro una squadra immischiata negli abissi della classifica. Pericolose situazioni che si ripercuotono, riemergono e creano ulteriori grattacapi, anche sull’Arno, a un tecnico livornese che ha lasciato anzitempo la propria panchina per la furente rabbia del susseguirsi degli eventi in campo.
Christopher Nkunku lo salva al minuto 89′, ma il Milan mostra ancora un proprio lato della medaglia, il peggiore, che evidenzia il leitmotiv dell’ultimo periodo: è un Diavolo a metà. La squadra dura 45 minuti, anche se questa volta si palesa più intraprendente nel primo tempo, per poi calare nel secondo, a differenza degli altri match.
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Nel corso della prima frazione, una legge “non scritta” della stagione sparisce completamente: quel cinismo che permetteva di sbloccare le partite alla prima occasione utile, a Firenze si ribalta. Sono ben tre le palle da gol nitide sui piedi di Christian Pulisic, spesso una sentenza sino a questo momento del campionato. L’americano – non una consuetudine – fallisce due occasioni solo a tu per tu con De Gea, ipnotizzato una volta e incapace di colpire a porta vuota, l’altra, calciando sull’esterno della rete. Da quel momento, i rossoneri sembrano sgonfiarsi, quasi ad aver messo sul tavolo tutte le proprie fiches per provare a sbancare il complicato campo di Firenze. E al contempo, consentono alla squadra di Vanoli di prendere coraggio e creare tante occasioni nella seconda frazione, fino alla traversa di Brescianini, al 94′.
Milan a metà: il cinismo è sparito; palle gol mancate e secondo tempo negativo
Evidenti cali fisici in diversi momenti del match, per una condizione fisica precaria di tanti elementi di una squadra impegnata, solamente, una volta a settimana. A Firenze, in attesa del super posticipo tra Inter e Napoli, il Milan lascia due punti sulla strada della gloria. In questo modo, pensare allo Scudetto pare quasi utopia. Sull’Arno aumentano i rammarichi e riemergono scorie fisiche a caratteriali di alcuni singoli. Tanti, troppi problemi per centrare l’obiettivo grosso, al momento.
