Lazio-Juventus, Sarri: “Squadra più pronta prima, ora giovani da crescere; vorrei sognare, come i tifosi”
Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta della Lazio contro la Juventus. Le sue dichiarazioni principali:
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“Il mercato chiuso? Mi concentro sulla squadra, sul campo; penso che la squadra di prima era più pronta, questa con dei ragazzi che devono crescere e hanno un percorso lungo con Taylor che deve adattarsi al campionato italiano che non è quello olandese“.
Il futuro Sarri-Lazio: “C’è un contratto in essere, se non ci sono cose particolari si può andare da. Sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare, non dico vincere, cosa che in questo momento non possiamo fare ma è tutto l’anno che questa squadra deve affrontare difficoltà per motivazioni varie. Non ho l’ossessione della vittoria, ma del sogno sì“.
Su Romagnoli: “Ha fatto cinque giorni di permesso, si sta allenando molto bene, non vedo differenze, domani o mercoledì va dentro“.
Su Daniel Maldini: “Non so chi giocherà domani, abbiamo due partite in tre giorni, tre in sei. Ha fatto tanti ruoli, per la prima punta ha bisogno di ambientamento ma ha qualità tecniche, lo sta facendo vedere da diverse stagioni. Ci hanno provato diversi allenatori, ci provo anche io“.
I nuovi subito in campo: “Grande necessità. In questo momento l’obiettivo è far crescere i ragazzi che ci sono“.
La Juventus: “Che la partita sia difficile è indubbio, con l’intensità che ho visto negli ultimi venticinque giorni non l’avevo vista. Squadra solida, viene da una sconfitta ma si può discutere, non ha sbagliato partita e ho rivisto la stessa squadra in salute fisica e mentale, poi è uno stadio difficile. L’unica cosa positiva è che a calcio a priori non vince nessuno“.
Le proteste dei tifosi: “La situazione dei tifosi è pesante, 4000 tifosi all’Olimpico; la speranza è che si ricomponga questa cosa perché noi abbiamo bisogno; in più, il blocco delle trasferte, una pena collettiva, una cosa inconcepibile. E’ una sconfitta delle istituzioni“.
Sarri conclude: “Nei momenti difficili sempre ci sono delle opportunità, diventare un gruppo più unito e penso ci possiamo riuscire. Abbiamo perso intensità difensiva e aggressività difensiva, è un problema tecnico-tattico; dal punto di vista mentale, un buon ambiente interno.
Zaccagni? Ancora è dolente, infortunio strano per un calciatore ma c’è ed è abbastanza serio.
Il sogno? Avere una squadra che mi possa lascia la sensazione che possa fare qualcosa di importante. Se ho sensazioni forti nei primi allenamenti, mi diverto“.
