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Klopp-Real Madrid: Red Bull smentisce l’addio

2 min
Jurgen Klopp

Un nuovo ruolo dopo la panchina

Da gennaio 2025 Jürgen Klopp ha cambiato vita professionale. Dopo oltre vent’anni tra Mainz, Borussia Dortmund e Liverpool, il tecnico tedesco ha scelto un incarico dirigenziale diventando Global Head of Soccer del gruppo Red Bull. Un contratto fino al 2029 e una missione chiara: sviluppo dei talenti, identità di gioco condivisa, supervisione di allenatori e direttori sportivi tra Lipsia, Salisburgo, New York Red Bulls e Bragantino.

Un lavoro dietro le quinte, lontano dai riflettori della panchina. Ma il nome di Klopp, si sa, non resta mai a lungo fuori dal grande calcio.

Le voci sul Real Madrid

Negli ultimi mesi, dalla Germania alla Spagna, si è parlato di un possibile approdo al Real Madrid per la stagione 2026/27. Le indiscrezioni si sono intensificate dopo il cambio in panchina dei Blancos, con Arbeloa subentrato a Xabi Alonso.

Lo stesso Klopp, però, ha raffreddato tutto: “Questo cambiamento al Real non mi riguarda e non ha significato nulla per me. Sono nel posto giusto”. Parole nette, che al momento chiudono ogni scenario.

La smentita di Red Bull

A riaccendere il dibattito è stato il quotidiano austriaco Salzburger Nachrichten, secondo cui i vertici Red Bull non sarebbero soddisfatti del lavoro del tedesco. La replica è arrivata immediata. Oliver Mintzlaff, CEO di Corporate Projects and Investments, ha parlato di “totale assurdità, completamente infondata”.

La posizione è chiara: piena fiducia in Klopp, considerato centrale nel progetto. Il futuro, almeno per ora, resta lontano dalla panchina. Ma nel calcio, si sa, le certezze durano poco.