Juventus-Como, fischi e crisi: Spalletti, è tempo di riflessioni
SPALLETTI JUVENTUS COMO – Dopo il tracollo in Champions League contro il Galatasaray, per la Juventus arriva un’altra serata da incubo. Il Como di Cesc Fabregas domina all’Allianz Stadium e vince con merito, aprendo una frattura evidente tra squadra e tifosi. Fischi assordanti e cori durissimi accompagnano il rientro negli spogliatoi. La zona Champions League torna a essere un traguardo fragile.
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Contestazione e numeri allarmanti
In collegamento dallo stadio, Giovanni Guardalà descrive così il clima: “Tanti cori, i classici cori per chiedere di tirare fuori gli attributi, vogliamo una squadra che lotta. Oltre ai fischi durante e a fine partita”.
Il dato è impietoso: un solo pareggio nelle ultime cinque gare ufficiali, quello con la Lazio acciuffato allo scadere. Troppo poco per una squadra che solo poche settimane fa sembrava in crescita. “Ieri Luciano Spalletti era convinto di avere una reazione”, aggiunge Guardalà. La risposta non è arrivata.
Un tabù caduto
SPALLETTI JUVENTUS COMO – È la prima sconfitta interna stagionale per la Juventus, un’imbattibilità che durava da quasi un anno, dal pesante 0-4 contro l’Atalanta che aveva aperto la crisi culminata con l’addio a Thiago Motta.
Contro il Como è mancata cattiveria, intensità, lucidità. Una squadra fragile, senza nerbo, incapace di reagire nei momenti chiave.
Ora Spalletti riflette. Il margine d’errore si è assottigliato. E lo Stadium ha già emesso il suo verdetto.
