Gineitis piace in Germania, il Torino prepara la plusvalenza
Nelle ultime settimane, sugli spalti dell’Olimpico Grande Torino, si sono visti taccuini tedeschi annotare con attenzione un nome: Gvidas Gineitis. Il centrocampista lituano sta vivendo il momento migliore della sua carriera in granata, attirando l’interesse concreto di diversi club di Bundesliga, i quali hanno mosso i primi passi mandando i propri osservatori in Italia. Secondo Tuttosport, Hoffenheim e Friburgo lo hanno già seguito dal vivo, pronti a muoversi in vista dell’estate.
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Da riserva a titolare fisso: la crescita del classe 2004
La parabola stagionale di Gineitis è stata tutt’altro che lineare. Dopo un avvio complicato, culminato con l’esclusione dalle rotazioni dopo la pesante sconfitta contro l’Inter a San Siro, il giovane lituano sembrava destinato a un ruolo marginale. La svolta è arrivata il 13 dicembre contro la Cremonese: da quel momento il centrocampista è diventato una presenza pressoché costante nell’undici titolare.
Nelle undici partite successive è partito dal primo minuto in otto occasioni, saltando soltanto alcune gare per problemi muscolari agli adduttori e alla coscia. Numeri che raccontano la fiducia crescente da parte di Baroni e una maturità tattica in rapido sviluppo.
Arrivato dalla SPAL quattro anni fa per poche decine di migliaia di euro, Gineitis ha costruito il proprio percorso partendo dalla Primavera (32 presenze, 6 gol e 3 assist) fino a collezionare già 63 apparizioni in prima squadra. Un’evoluzione che lo rende oggi uno dei profili più interessanti del panorama granata.
Hoffenheim e Friburgo alla finestra
L’interesse della Bundesliga non è episodico. L’Hoffenheim ha già inviato osservatori per visionarlo dal vivo e lo considera un obiettivo concreto per rinforzare la mediana. Anche il Friburgo ha mosso i primi passi, chiedendo informazioni e inserendolo nella propria lista per la prossima finestra estiva.
Per il Torino la situazione è strategica dal punto di vista economico. Gineitis rappresenta uno dei pochi asset in grado di garantire una plusvalenza significativa. Acquistato a costi irrisori, potrebbe generare un incasso vicino ai 10 milioni di euro, cifra che farebbe gola al bilancio granata.
Tuttavia, ogni discorso è rimandato a fine stagione. Il girone di ritorno sarà decisivo sia per la continuità di rendimento del numero 66 sia per l’intensità dei corteggiamenti tedeschi. Se il giocatore si confermerà su questi livelli, l’asse Torino-Germania è destinato a scaldarsi.
