Futuro Marquinhos: respinte le sirene saudite, spunta l’opzione Qatar
In un calcio dove le bandiere vengono meno, Marquinhos continua a rappresentare un’eccezione. A 31 anni, il capitano del Paris Saint-Germain resta il simbolo di un ciclo trionfante, nonostante le insistenti voci di mercato provenienti dal Medio Oriente. Le sirene dell’Arabia Saudita hanno suonato a lungo, ma la risposta del brasiliano è stata chiara. Eppure, secondo L’Équipe, uno spiraglio per un addio esisterebbe, con una sola precisa destinazione che verrebbe presa in seria considerazione.
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Arabia Saudita respinta, priorità Psg e Mondiale 2026
Nonostante le offerte multimilionarie provenienti dalla Saudi Pro League, il centrale brasiliano avrebbe rifiutato ogni proposta, ribadendo la volontà di proseguire la sua avventura a Parigi. Il contratto in scadenza nel 2028 rappresenta una garanzia di stabilità per il club e per uno spogliatoio in continuo rinnovamento.
Dopo il trionfo in Champions League, qualcuno aveva ipotizzato un possibile addio da protagonista. Invece il difensore ha scelto continuità e ambizione, con un obiettivo sottinteso: arrivare al Mondiale 2026 nelle migliori condizioni possibili. L’ex Roma resta una figura centrale nel progetto parigino, sia dal punto di vista tecnico che per il carisma che lo contraddistingue. Dal suo arrivo nel 2013 ha collezionato oltre 500 presenze ufficiali, vincendo tra le altre 10 Ligue 1, 8 Coppe e 11 Supercoppe di Francia, oltre al trofeo dalle grandi orecchie aggiunto di recente. Numeri che lo rendono una delle colonne della storia del club.
Marquinhos, il Qatar come unica alternativa
Se l’Arabia Saudita non rappresenta una destinazione gradita, esiste però un’ipotesi che il giocatore non escluderebbe. Sempre secondo quanto riportato dalla stampa francese, qualora Marquinhos dovesse lasciare Parigi prima della scadenza contrattuale o al termine del suo accordo, prenderebbe in considerazione soltanto un trasferimento in Qatar.
Una scelta che avrebbe una logica anche dal punto di vista societario, considerando i legami tra la proprietà del Psg (Qatar Sports Investments) e il campionato. Si tratterebbe di un passaggio in un contesto decisamente meno stressante rispetto al grande calcio europeo ma economicamente molto gratificante, per quello che potrebbe essere l’ultimo grande contratto da professionista.
Per ora, tuttavia, il presente parla ancora francese. Il capitano resta saldo al centro della difesa e guida un gruppo che, nonostante qualche difficoltà, continua a puntare in alto. Gli scenari per il futuro esistono ma non sono imminenti e il giocatore sembra avere già scelto da che parte stare.
