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Fabiani scuote la Lazio: mercato, tensioni e difesa del club

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Fabiani
Foto © Stefano D'Offizi

Il mercato e le prime certezze

Alla presentazione dei nuovi acquisti Maldini, Przyborek e Motta, il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, prova ad abbassare i toni. Ma il risultato è una conferenza fiume, densa di messaggi e prese di posizione. Sul mercato, Fabiani conferma: “Per quanto riguarda l’entrata c’è già l’accordo chiuso con Pedraza per giugno”. Diversa la situazione per Diogo Leite: “È un giocatore che abbiamo seguito, c’è un accordo con il suo avvocato, ma l’infortunio lo terrà fuori 6-7 settimane. Vedremo se vorrà legarsi alla Lazio.

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Il clima interno e l’appello alla serenità

Fabiani affronta poi il tema più delicato, quello dell’ambiente: “È giunto il momento di abbassare un po’ tutti i toni, anche il sottoscritto. Si è creato un clima non bello, soprattutto all’esterno. All’interno non ci sono discussioni o violenze. Come parte tecnica ci siamo isolati per lavorare”. Un’ammissione lucida: “Probabilmente ci abbiamo messo anche del nostro”. Sul tecnico biancoceleste: “So che con Sarri si deve costruire una squadra diversa. Verrà fatto. A Maurizio non abbiamo fatto un contratto di sei mesi, ma di tre anni. Bisogna avere pazienza e fiducia”.

Il caso Romagnoli e l’attacco ai critici

Il passaggio più duro riguarda Alessio Romagnoli e le polemiche recenti: “Ne ho sentiti di tutti i colori. Per difendere la Lazio mi riserverò di adire alle vie legali”. Poi l’affondo: “Non sono il servo di nessuno. Io sono al servizio della Lazio, prendere o lasciare”. Fabiani chiude rilanciando: “A questi cantastorie dico di chiamarmi per un confronto pubblico. I libri si scrivono con la verità”.