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Carnevali: “Sassuolo da applausi. Su Berardi e il mercato vi dico…”

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Giovanni Carnevali

Il giorno dopo la straordinaria vittoria del Sassuolo contro l’Atalanta, in casa neroverde è ancora festa. La quinta affermazione nelle ultime sei gare proietta la squadra di Fabio Grosso all’ottavo posto in classifica, a sole nove lunghezze dall’ultima piazza utile per l’Europa. Un ruolino di marcia da grande, che sta trasformando una stagione partita con l’obiettivo salvezza in qualcosa di molto più ambizioso.

A tracciare il bilancio e a guardare al futuro è Giovanni Carnevali, amministratore delegato del club emiliano, intervenuto ai microfoni di Radio GR1 Parlamento. Un’analisi a tutto tondo che spazia dalla partita di ieri al mercato, passando per i giovani, il futuro di Berardi e le prospettive europee.

L’impresa con l’Atalanta e lo spirito del gruppo

La vittoria contro i bergamaschi ha il sapore dell’impresa. Carnevali la racconta con orgoglio:

“È un colpo Grosso perché abbiamo fatto una gara importante contro l’Atalanta: ieri abbiamo dimostrato di essere una squadra di grande spirito, determinata nei momenti cruciali. Abbiamo giocato in inferiorità numerica per 75 minuti e rimanere in 10 per quasi tutta la partita contro una squadra importante è difficile, ma credo sia stata la dimostrazione da parte di tutti della voglia di aiutarsi l’un l’altro per ottenere il risultato, con la consapevolezza di chi quest’anno sta facendo molto bene.”

Merito di un gruppo solido, che sa reagire alle avversità. Come nel caso dell’espulsione di Pinamonti:

“Nel momento in cui viene a mancare uno come Pinamonti, un giocatore importante, perdi qualcosa che ti può dare meno sicurezza e lì è venuto fuori lo spirito: manca un giocatore, ce ne sono altri dieci. Così siamo riusciti a far fronte all’assenza.”

E a proposito dell’arbitraggio, Carnevali ha parole di stima per il direttore di gara:

Pinamonti ha commesso un fallo da espulsione, per cui niente da dire. Anzi, all’arbitro farei un plauso perché si parla tanto di loro quando sbagliano, ma ieri ha fatto bene. Quindi complimenti anche a lui.”

Grosso e la filosofia del Sassuolo

Il tecnico è stato senza dubbio l’artefice principale di questa cavalcata. Carnevali non ha mai avuto dubbi:

“Noi su Grosso non abbiamo mai avuto dubbi sin dall’anno scorso. Io sono a Sassuolo da 13 anni, ne ho fatti 12 di Serie A, la nostra politica è stata quella di lavorare su allenatori giovani che sposino la nostra filosofia di gioco e Grosso sta dando tanto a questa squadra. Come ho sempre detto, può ambire a club importanti.”

Un modello che ha permesso al club di crescere anno dopo anno, senza stravolgimenti:

“La nostra politica è quella di fare le cose con programmazione, poi nel calcio non è così facile perché puoi avere idee ma non sai se concludi o meno certe operazioni. Sappiamo già chi può avere valutazioni importanti e stiamo già cercando chi arriverebbe a rimpiazzarli nei loro ruoli. Tutte le società hanno bisogno di programmazione, non è facile ma noi ci proviamo.”

Berardi, un campione dentro e fuori dal campo

Il capitano è sempre il punto di riferimento. Carnevali lo celebra con parole importanti:

“Il suo vero cognome è Campione, lo è sotto tutti gli aspetti. Basta vedere la partita di ieri come si è sacrificato in fase difensiva, è un giocatore completo. È diventato un uomo società e noi siamo sempre stati contentissimi di averlo con noi. Le scelte le abbiamo fatte sempre assieme a lui. Oggi è difficile trovare giocatori che su certi valori la pensino come Berardi.”

Mercato: tra conferme, partenze e valutazioni

Uno dei temi più caldi riguarda il futuro di alcuni gioielli neroverdi. A partire da Muric:

“È un giocatore che abbiamo preso in prestito con un diritto di riscatto, sta facendo molto bene, non è neanche tanto una sorpresa. Abbiamo un diritto di riscatto nei confronti dell’Ipswich e faremo le nostre valutazioni. Sta dimostrando un grande valore e alle condizioni giuste è un ragazzo che ha dato molto a noi, credo sia uno di quelli più promettenti e che ha dimostrato le cose migliori in questo campionato.”

Sulle voci di mercato che hanno coinvolto Laurienté e un presunto interessamento del NapoliCarnevali è netto:

“No, non ha citofonato. La cessione di Laurienté non è andata in porto a 20 milioni per cui sicuramente sopra a quella cifra, altrimenti lo avremmo già venduto a 20.”

E su Ismael Koné, paragonato a Frattesi:

Frattesi è un giocatore speciale, è anche italiano per cui ha un valore diverso. Ogni club italiano dovrebbe avere a disposizione Frattesi, tant’è che l’Inter prima di liberarsene ci pensa a lungo. 30 milioni? Possono bastare ma dipende chi viene a bussare alla porta, bisogna essere realisti, non dobbiamo sparare cifre a vanvera.”

Secca la smentita su Thorstvedt e la Fiorentina:

“Non ho mai ricevuto un’offerta dalla Fiorentina, ne abbiamo parlato con il procuratore, forse non gli ho neanche dato valore perché quella proposta non meritava risposta.”

L’Europa e il futuro

Sulla possibilità di un ritorno in EuropaCarnevali frena ma non chiude:

“Magari! La differenza anche a livello di punti è elevata, basta pensare al Como che una volta poteva essere una squadra a un livello medio-basso e ora può ambire alla Champions. Il campionato è difficile, ma noi dobbiamo cercare di far bene, divertirci, poi quello che otterremo sarà tutto di guadagnato.”

Infine, un passaggio sull’importanza della presenza dell’Italia ai prossimi Mondiali e sulle modifiche al VAR:

“Importantissimo per tutto il nostro calcio: per i dilettanti, i bambini, è come se fosse un obbligo e dobbiamo fare di tutto per andarci. Il VAR deve intervenire quando c’è un evento importante, dobbiamo smetterla di attaccare gli arbitri. Mi dispiace che i grandi club attacchino sempre gli arbitri, non in modo corretto queste persone che invece vanno aiutate.”

Il Sassuolo guarda avanti. Con la consapevolezza di chi ha costruito qualcosa di solido. E con la voglia di continuare a stupire.